Tasse locali, in 10 anni aumentate di 9 miliardi. La patrimoniale occulta su casa e spazzatura

di Dini Casali
Pubblicato il 4 Marzo 2019 12:52 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2019 12:56
Tasse locali, in 10 anni aumentate di 9 miliardi. La patrimoniale occulta per sostituire l'Ici

Tasse locali, in 10 anni aumentate di 9 miliardi. La patrimoniale occulta per sostituire l’Ici

ROMA – Tra proprietà e spazzatura il conto fiscale presentato alle famiglie italiane da Comuni ed enti locali è salito da 17 miliardi del 2007 ai 26 del 2016: in una decade un prelievo straordinario e praticamente nascosto del valore di 9 miliardi di euro. 

Nascosto cioè tra le mille pieghe delle addizionali, nella selva di acronimi (Ici, Imu, Tarsu, Tares, Tia, Tari), nell’illusione indotta che l’esenzione della tassa sulla prima casa corrispondesse a un risparmio e non invece a un tributo sostituito e più che compensato da altri tributi. 

Una “patrimoniale occulta”, come suggerisce Ernesto Maria Ruffini sul Corriere della Sera mentre cita proprio il titolo di uno studio recente della Banca d’Italia. 

“Gli italiani con la pretesa abolizione dell’imposta sulla prima casa hanno sbriciolato il sistema impositivo dei loro comuni, inducendoli a cercare compensazione con altre entrate. Hanno scambiato un’imposta sicuramente da correggere, ma palese, relativamente semplice e quindi controllabile, con due mezze imposte sbilenche e tortuose, tarlate da esenzioni e agevolazioni, di fatto vanificate da altri prelievi, per lo più occulti e assai più iniqui. E hanno finito così con il pagare — tra proprietà e rifiuti — nel 2016 in tutto 26 miliardi di tasse mal prelevate sulle case e i fabbricati, invece dei 17 che pagavano nel 2007”.

E nel 2019 un altro miliardo in più con la rimozione del blocco alle aliquote locali. Nel 2019 famiglie e imprese rischieranno di pagare un miliardo in più in tasse locali. A sostenerlo la Cgia di Mestre che rileva come “tra Irap, Imu/Tasi e addizionali Irpef, famiglie e imprese versano a Regioni ed enti locali oltre 60 miliardi di euro all’anno”.

“L’incidenza di questo importo – rileva la Cgia -, sul totale delle entrate tributarie, è pari al 12% e, purtroppo, è destinato ad aumentare. Dal 2019, infatti, rischiamo di pagare almeno un miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra di Bilancio attualmente i discussione in Parlamento”.

Dopo aver rimosso il blocco delle aliquote dei tributi locali introdotto con la legge di Stabilità del 2016 dall’allora Governo Renzi, è molto probabile che alcuni Governatori e molti Sindaci torneranno ad innalzarle. Secondo alcune stime fatte dalla Cgia, degli 8mila Comuni presenti in Italia oltre l’80% ha i margini per aumentare sia l’Imu sulle seconde/terze case sia l’addizionale Irpef.

(fonte Corriere della Sera)