Tasse, sconti da rivedere ogni 5 anni, cartelle meno care

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2015 5:30 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2015 1:34
Tasse, sconti da rivedere ogni 5 anni, cartelle meno care

(Foto d’archivio)

ROMA – Sconti fiscali da rivedere o cancellare ogni cinque anni, l’arrivo della notifica via web delle cartelle esattoriali, il calo dell’aggio Equitalia dal 4,65 all’1% per chi paga la cartella entro 60 giorni (dopo il 6%) e anche la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di sostituire i dirigenti decaduti con la sentenza della Corte Costituzionale con dei quasi-dirigenti: dipendenti in ”posizioni organizzative” con funzioni dirigenziali a cui saranno garantite specifiche indennità economiche.

Sono queste alcune delle novità che il governo intende recepire dalle indicazioni che il Parlamento ha fornito su cinque schemi di decreti di attuazione della delega fiscale. Alcune bozze sono state predisposte per l’esame al Consiglio dei ministri. Riguardano ‘sconti fiscali’ e monitoraggio dell’evasione, organizzazione dell’agenzie fiscali e riforma della riscossione.

Altri due decreti – quello accidentato sulle sanzioni penali e un altro sul contenzioso tributario – sono invece ancora in bilico e non è escluso che possano slittare ad un Cdm che si ipotizza per metà della prossima settimana.

I testi torneranno alle Camere perché alcune osservazioni parlamentari non sono state accolte: tra queste quella di ”vincolare” una percentuale degli incassi della lotta all’evasione per finanziare il Fondo per la riduzione delle tasse. Ma deputati e senatori avranno solo 10 giorni per esprimere un parere. Il governo punta infatti a varare il tutto entro settembre (ma senza la riforma del Catasto), come previsto anche dalle raccomandazioni rivolte all’Italia dall’Unione europea.

Molte novità sono importanti. Sulle tax expenditure, ad esempio, viene stabilito che debbano essere monitorate ogni anno e, superato il quinquennio, debbano essere confermate oppure modificate o addirittura cancellate.

Il check up dell’evasione, invece, potrà beneficiare di un apposito gruppo di esperti e sarà riportato in una relazione autonoma rispetto alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.