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Tav Torino-Lione, l’ultimatum della Ue all’Italia: “Avviate i lavori o addio finanziamento”

Pubblicato il 25 Ottobre 2010 14:13 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2010 14:23

Alla fine, dall’Unione Europea è arrivato l’aut aut: o l’Italia dà un segnale concreto della sua volontà di realizzare la Torino Lione, oppure perdiamo i finanziamenti.

Ad ‘indorare’ la pillola, la Ue ha anche concesso una proroga: dal 2013 al 2015. Ma se entro quella data non si sarà andati avanti a sufficienza, per esempio, come scrive Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, “con l’avvio del cosiddetto tunnel esplorativo nella polveriera della Val di Susa”, rischiamo di perdere, oltre che l’Alta velocità, anche un finanziamento da 672 milioni di euro.

Di milioni, causa ritardi, l’Italia ne ha già persi 9. E l’eventuale naufragio del progetto (il finanziamento copre il 27% dell’importo complessivo), secondo Rizzo rappresenta “l’inadeguatezza del nostro sistema attuale nei confronti di grandi progetti strategici”. Non a caso il progetto risale al 1992: da allora si sono susseguiti gli annunci di Berlusconi, gli stop e le proteste. Sono mancati invece i soldi.

Quello che è certo è che il Corridoio V, quello che deve unire Lisbona a Kiev, si farà: con o senza il passaggio per l’Italia.