Telecom, comitato nomine Mediobanca: Bernabè pone condizioni per la riconferma

Pubblicato il 10 Marzo 2011 12:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2011 12:43

Franco Bernabè

ROMA – Dal comitato nomine di Mediobanca in corso in queste ore si attende l’indicazione dei due consiglieri per il nuovo Cda Telecom Italia, mentre l’attuale ad Franco Bernebè dovrebbe comunque mantenere la guida operativa del gruppo, decisione attesa nel fine settimana.

Da quanto scrive oggi il Messaggero, Bernabè sarebbe disposto a diventare presidente con deleghe per i rapporti con le Authority e le strategie, ma solo se gli venisse riconosciuto il ruolo di responsabile della gestione.

“Le ipotesi aperte sui vertici del gruppo sono diverse, ma l’idea generale è che l’attuale ad Franco Bernabè resti il capo azienda”, avrebbe detto alla Reuters una fonte vicina alla vicenda. “Tra i soci Telco ci sono colloqui costruttivi”.  “Non so quale sarà la decisione oggi, è il primo incontro”, ha detto Dieter Rampl entrando alla sede della banca.

La parola d’ordine che guiderà le decisioni sul futuro di Telecom sarà la riorganizzazione della squadra per fermare l’avanzata dei competitor in Italia, in particolare di Vodafone. Nessuno vuole ‘scaricare’ Franco Bernabè, ma tra i soci italiani di maggioranza, Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo le riflessioni sono ancora in corso.

Il tempo stringe, le liste vanno depositate entro il 15 marzo e così Telco ha convocato per lunedì 14 marzo la riunione che avrà all’ordine del giorno la definizione della lista dei candidati.

Gli azionisti della holding che controlla il 22,5% del gruppo di tlc, avranno così ancora tutto il fine settimana per proseguire nelle loro riflessioni prima di arrivare al confronto in seno alla holding.

Tra le ipotesi su cui si stanno confrontando i soci ci sarebbe anche quella di una doppia poltrona per l’ad, con le deleghe per l’Italia a Marco Patuano, attuale responsabile del ‘domestic market’, e quelle per l’America Latina a Luca Luciani, attuale responsabile delle attività in Brasile e nel board di Telecom Argentina.

Sulla duplicazione dei ruoli sembra però che ci siano dei dubbi. C’è anche chi teme che Bernabè possa rimandare al mittente la proposta e uscire sbattendo la porta, una reazione che Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo, che riconoscono al manager i suoi meriti, non vorrebbero suscitare.