Telecom, governo al lavoro per cambiare legge su Opa sotto 30%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2013 16:45 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 17:00
Telecom, governo al lavoro per cambiare legge su Opa "sotto 30%"

(Foto Lapresse)

MILANO –  Il governo blinda Telecom e cerca di bloccare la scalata di Telefonica. Mentre il consiglio dei ministri del 27 settembre approverà il decreto attuativo sui “golden power”, cioè i poteri speciali del Tesoro sulle società italiane considerate strategiche (come Telecom, appunto, soprattutto dopo l’allarme lanciato dal Copasir), il ministero dell’Economia lavora per abbassare la soglia del 30% superata la quale scatta l’Opa (l’Offerta pubblica di acquisto),

Il 30% è troppo alto per permettere ai piccoli investitori di partecipare all’acquisto di azioni.

L’ipotesi del sottosegretario Alberto Giorgetti è di autorizzare le società a definire, per via statutaria, una soglia inferiore rispetto a quella prevista dalla normativa, soprattutto nel caso di società con una capitalizzazione elevata e un azionariato “polverizzato”, come lo ha definito il presidente della Consob, Giuseppe Vegas. 

Parlando davanti alle Commissioni Industria e Lavori Pubblici del Senato sulla vicenda Telecom-Telefonica, Giorgetti ha spiegato che ”non sembra desiderabile la sostituzione di una soglia fissa con una soglia di fatto (cioè basata sull’effettivo controllo e non sul capitale, ndr)”, perché ogni decisione in merito ”da parte dell’Autorità di vigilanza sarebbe impugnabile, creando una situazione di incertezza non compatibile con l’andamento dei mercati finanziari”.

Poco prima dell’intervento di Giorgetti, il presidente della Consob aveva spiegato che “l’attuale normativa italiana lega l’obbligo di Opa al superamento del 30% del capitale con il diritto di voto, indipendentemente dal fatto che alla partecipazione acquisita corrisponda una situazione di controllo della società quotata”. Dunque, con le regole attuali, Telefonica non è obbligata a lanciare un’Opa su Telecom, dal momento che Telco (che gli spagnoli vogliono acquisire) detiene solo il 22,4% di Telecom.

Quindi, anche se Telefonica riuscisse ad avere l’intera partecipazione di Telco in Telecom non raggiungerebbe il 30%. Per di più le quote che permetterebbero agli spagnoli di superare il 50% di Telco sono private del diritto di voto fino al 1° gennaio 2014, oltre che all’ottenimento delle autorizzazioni antitrust, comprese quelle di Brasile e Argentina.

Per questo motivo Vegas ha parlato di modificare la legge sull’Opa entro il gennaio 2014. “Il legislatore è sovrano e si può riappropriare della materia”, ha detto. Secondo il presidente Consob, si dovrebbero diversificare le soglie abbassandole per le società di elevata capitalizzazione, con un azionariato “polverizzato”. Una soluzione simile, ha detto Vegas, sarebbe particolarmente “necessaria in Italia, vista la diffusione di piramidi e scatole cinesi, che spesso consentono un controllo delle aziende anche con partecipazioni di capitale limitate”.