Telecom, Marco Fossati: “Manca un piano industriale per creare valore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2014 18:03 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2014 18:04
Telecom, Marco Fossati: "Manca un piano industriale per creare valore"

(Foto Lapresse)

MILANO – “In Telecom manca un piano e un progetto industriale di creazione di valore”: la critica arriva da Marco Fossati, numero uno di Findim e azionista di Telecom con il 5%. In vista del Consiglio di amministrazione del 6 febbraio, Fossati critica le parole di Enrico Letta sull’ipotesi di scorporo della rete, e stigmatizza anche quelle del magnate egiziano Naguib Sawiris, che ha confermato un interessamento ma solo entrando nel gruppo attraverso un aumento di capitale da 3-4 miliardi.

“Perché Sawiris non compra sul mercato? Aumenti non sono necessari”, ha detto Fossati. Solo su due aspetti il socio Telecom dà ragione all’imprenditore egiziano, quando dice che le condizioni alle quali investirebbe sono non vendere Tim Brasil e senza Telefonica.

”Il valore di Telecom sta in Tim Brasil e nel renderla contendibile. Se di aumento di capitale si vuol parlare, quale necessità per accelerare gli investimenti dell’agenda digitale, basterebbe “apportare Metroweb in natura, sarebbe già un’accelerazione e quello che serve ancora lo si potrebbe introdurre gradualmente” spiega Fossati.

SCORPORO RETE – Fossati ha criticato l’ipotesi scorporo della rete di cui ha parlato anche Letta presentando il “rapporto Caio”, e definendolo una “extrema ratio”: 

”Ovviare a conflitti di interesse e dire che ci sarà uno scorporo nel momento in cui non venissero fatti investimenti nella rete di nuova generazione lo trovo inopportuno. Si fa presto a dire investite sulla Rete, ”gli investimenti vanno facilitati, sono allineato con Patuano’‘. 

GOVERNANCE – Per Fossati sulle modifiche alla governance è arrivato per Telecom il momento di scoprire le carte.

”Mi auspico e mi aspetto che giovedì arrivi in Cda una proposta e si verifichi chi è a favore e chi contro. Al di là dell’analisi auspico arrivino con una proposta”. Di certo Fossati, in portafoglio il 5,004% dopo il recente arrotondamento, non intende disimpegnarsi.

”Non vendo a 80 centesimi! Telecom ne vale 1 euro e mezzo! E si può fare valorizzare questa società, basta volerlo. Certo la risalita è lentissima ma se già ci fosse una società contendibile, se ci fosse una visione strategica chiara, il mercato lo riconoscerebbe subito”.

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