Telecom e rete. Sarmi quasi presidente a tutela degli “interessi nazionali”

Pubblicato il 4 ottobre 2013 11:10 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2013 11:10
Telecom e rete. Sarmi quasi presidente a tutela degli "interessi nazionali"

Massimo Sarmi. Presidente Telecom a tutela degli “Interessi nazionali”

Chi sarà il nuovo presidente di Telecom e prenderà il posto di Franco Bernabé, dimessosi il 3 ottobre?

In pole position

“c’è sempre l’attuale amministratore delegato di Poste italiane Massimo Sarmi, che, [il giorno stesso delle dimissioni di Bernabé] in una pre-riunione dei soci Telco, avrebbe ottenuto il benestare anche di Telefonica, che avrebbe aperto a considerare senza pregiudiziali l’ipotesi di scorporo della rete”.

Lo scrive Antonella Olivieri sul Sole 24 Ore. Resta però ancora da definire quali saranno i poteri del nuovo presidente e quali quelli dell’amminisratore delegato di Telecom:

“La governance di Telecom, con un presidente esecutivo e un amministratore delegato a giurisdizione limitata era frutto di un compromesso ad personam, maturato al precedente rinnovo del cda, che i soci italiani di Telco (Mediobanca, Generali e Intesa-Sanpaolo) vorrebbero ora superare per ripristinare la normalità.

“Tra una presidenza di pura rappresentanza, che non si adatterebbe al profilo di Sarmi, e quella di quasi-ceo attribuita a Bernabè, ci sono però mille sfumature per trovare l’accordo con Sarmi, il cui ruolo dovrebbe essere evidentemente di garanzia per gli interessi del Paese nella possibile, prospettica, integrazione con Telefonica”.

“Irrinunciabile”, per questo sarebbe la attribuzione a Sarmi della

“supervisione sulle strategie di sviluppo, oltre alla delega per i rapporti istituzionali”.