Economia

Esuberi Telecom, Sacconi: “Serve confronto sul piano industriale”

maurizio sacconi

Maurizio Sacconi

Negli esuberi annunciati da Telecom Italia vanno ”messi da parte gli atti unilaterali” e si deve ”avviare un confronto vero su un piano industriale per il futuro del gruppo Telecom e quindi a partire dagli investimenti che si vogliono realizzare”.

Lo ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, tornando sulla vicenda dei 3.700 licenziamenti annunciati dal gruppo di telecomunicazioni. Sacconi ha confermato che il governo intende convocare le parti già questa settimana, anche se la data non è stata ancora stata fissata. Il ministro ne ha parlato a margine della presentazione di un rapporto sulle liberalizzazioni dell’istituto Bruno Leoni.

Sui licenziamenti Telecom, ”il governo convocherà le parti presso il ministero dello sviluppo Economico – ha ricordato Sacconi – Lo faremo di intesa il collega Paolo Romani (vice ministro per le comunicazioni, ndr) e io con l’intenzione di rimettere il confronto tra le parti stesse sui giusti binari” e con un confronto dunque sul piano industriale e sugli investimenti. ”Pertanto anche il tema dei livelli occupazionali – ha proseguito Sacconi – deve essere affrontato entro questo clima di confronto e dialogo, entro una logica di sviluppo e non di ridimensionamento”.

Come è possibile che una azienda in attivo preveda migliaia di licenziamenti per il 2012? gli e’ stato chiesto. ”Dovete chiederlo alla Telecom – ha risposto -. Il governo ha sempre operato in tutte le vertenze rifiutando atti unilaterali e chiedendo un confronto su logiche industriali. Non a caso i tavoli sono seguiti dal ministero del Lavoro, ma sono localizzati prevalentemente presso il ministero dello Sviluppo”. Sulla data della convocazione delle parti, ”in questi minuti probabilmente la stiamo definendo”, ha detto Sacconi. ”Non sono in grado di dire l’ora e il giorno, ma credo nel corso di questa settimana”.

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