Telecom: Telefonica aspetta solo vendita di Tim Brasil? Cosa dice il contratto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2013 12:51 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2013 13:09
Telecom: Telefonica aspetta solo vendita di Tim Brasil? Cosa dice il contratto

Telecom: Telefonica aspetta solo vendita di Tim Brasil? Cosa dice il contratto

ROMA – Telecom: Telefonica aspetta solo vendita di Tim Brasil? Cosa dice il contratto. Dalla lettura del contratto che impegna Telefonica in Telco (che controlla Telecom) spuntano clausole a tutto vantaggio dell’operatore spagnolo, rispetto ai soci italiani. Cosa dice, per esempio, una clausola? Dice che Telefonica può esercitare l’opzione (call) di acquisto delle quote controllate dai soci italiani pagando i titoli 1,1 euro circa. Dice anche che, di converso, gli altri azionisti non possono vendere agli spagnoli (opzione put). L’asimmetria realizzata è importante perché rivelatrice di una possibile strategia di Telefonica cui è concesso di rimanere ferma sulle sue posizioni (può arrivare al 70% di Telco). L’obiettivo finale perseguito dagli spagnoli, appunto, sarebbe lo spezzettamento di Tim Brasil, concorrente in Sudamerica, e non un’azienda, quella italiana, gravata da 37 miliardi di debiti e ostaggio delle contorsioni politiche italiane. Descrive il meccanismo Fabio Tamburini sul Corriere della Sera:

Perché dovrebbe farlo? Per esempio se avesse già raggiunto un obiettivo: l’uscita di Telecom, agguerrita concorrente nella telefonia mobile in America latina, dal Brasile. In più avrebbe la possibilità di motivare il mancato esercizio dell’opzione di acquisto in diversi modi. C’è soltanto l’imbarazzo della scelta: dall’eventuale modifica della legge sull’Opa (l’offerta pubblica di acquisto) con l’abbassamento della soglia che la fa scattare all’approvazione della cosiddetta «Golden power» sulla rete, che dà la possibilità al governo italiano di decidere il destino della rete fissa. Quanto basta, e avanza, per chiamarsi fuori ma anche per accendere le polemiche sul futuro di Telecom. Il timore è che con la vendita di Tim Brasil venga portato a conclusione il depotenziamento della compagnia telefonica, fino a una decina d’anni fa il concorrente più agguerrito degli spagnoli.

Intanto, dalla Cassa Depositi e Prestiti si rinnovano i messaggi di apertura per finanziare una rete finalmente scorporata da Telecom, sempre però che l’investimento sia oculato e remunerativo e non percorra la strada di un ennesimo salvataggio, in perdita. Sulla Rete “abbiamo già dichiarato che la porta è sempre aperta, attendiamo le decisioni di una società privata”: così l’ad di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini ha ribadito l’interesse nell’ambito dell’eventuale scorporo della rete. Sull’infrastruttura peraltro ha ricordato “stiamo già investendo con Metroweb“.