Terremotati Emilia. Casa inagibile o azienda distrutta? Per loro proroga al 2013

Pubblicato il 22 agosto 2012 11:02 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2012 11:02
Terremoto Emilia Romagna

(LaPresse)

BOLOGNA – La proroga delle agevolazioni fiscali per i terremotati emiliani ci sarà, ma non  per tutti. Esenti dal pagamento di Imu, Irpef e le altre tasse nel 2013 saranno solo coloro la cui casa è inagibile o la cui azienda è andata distrutta. La richiesta del governatore emiliano Vasco Errani, che il 21 agosto tuonava che “non si possono pagare tasse per beni che non si possiedono più”, è stata accolta  dal governo di Mario Monti. Così il 24 agosto il Consiglio dei ministri discuterà le richieste che arrivano dalle zone terremotate di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

I governatori delle regioni colpite dal terremoto tre mesi fa hanno chiesto che le agevolazioni fiscali per il pagamento di Imu, Irpef, Ires e Iva siano prorogate al 30 giugno del 2013, ma solo per “coloro che a causa dell’inagibilità della casa di abitazione o dello studio professionale o delle difficoltà connesse con il riavvio delle attività produttive (…) risultino particolarmente esposti a problemi di liquidità e di equilibrio finanziario”.

I ministri Anna Maria Cancellieri e Piero Gnudi hanno da subito dimostrato solidarietà per le richieste di Errani, ed ora la richiesta di proroga approda al Consiglio dei ministri, dove sarò valutata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, e del ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.

Se l’intenzione di aiutare i terremotati è viva da parte del governo, il problema rimane trovare i fondi. Con il rinvio dei pagamenti al 30 settembre 2012, deciso dal governo Monti attraverso due decreti legge, le casse dello Stato hanno “perso” 2,5 miliardi di euro. Il peso della proroga, che potrebbe anche scadere prima del 30 giugno 2013, sarebbe però inferiore, perché valida solo per coloro che affrontano ancora i seri danni delle proprie abitazioni ed aziende, ma il conto non è semplice ad fare con 13mila famiglie ancora senza casa e oltre 3mila aziende danneggiate.

Errani, che si è dimostrato ottimista dopo l’apertura del governo, ha dichiarato: “La nostra è una richiesta seria e motivata, non parliamo di cose inique ma eque. Quindi confido che il governo risponderà positivamente”. Il governatore emiliano ha poi annunciato che firmerà una nuova ordinanza  affinché chi ha perso la propria casa possa accelerare i tempi di ritorno alla normalità: “In parte nei prefabbricati in parte attraverso accordi con le associazioni di proprietari per prendere in affitto gli appartamenti vuoti”.