Terremoto, Maccaferri (Confindustria): “Il rinvio delle tasse a settembre non basta”

Pubblicato il 31 Maggio 2012 8:47 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2012 8:48

ROMA – ''Il problema vero è che nel nostro sistema economico, fatto di filiere, un terremoto moltiplica i danni sulla produttività dei sistemi industriali delle province''. Lo ha detto, in un'intervista al Sole 24 Ore, il vicepresidente di Confindustria per le politiche regionali e la semplificazione Gaetano Maccaferri, che definisce le conseguenze del sisma ''un disastro per l'economia locale con un impatto considerevole su quella nazionale''

''Sono almeno 500 gli stabilimenti danneggiati molto pesantemente in termini di edifici, macchinari e scorte. Valutiamo un danno per il momento sicuramente superiore ai 600 milioni con 12-13mila posti di lavoro a rischio sui 60mila complessivi dell'area'', afferma Maccaferri, che tra i settori più colpiti individua ''il biomedicale, il ceramico e quello della meccanica''.

L'esponente di Confindustria dà un giudizio positivo sull'intervento delle istituzioni. ''A livello nazionale abbiamo sollecitato il governo affinché prendesse provvedimenti rapidi e ha risposto prontamente'', dice.

''E' importantissimo il rinvio delle scadenze fiscali anche se, solo fino a settembre, per noi non è sufficiente. Altrettanto importante è aver previsto contributi a fondo perduto per la ricostruzione e per l'indennizzo alle imprese''.