Tesla Roadster, la fuoriserie elettrica: a Milano un pezzo di Silicon Valley

Pubblicato il 26 Febbraio 2011 8:00 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2011 0:31

Tesla Roadster

MILANO – In California è lo status symbol dei vip con l’anima eco: George Clooney, Arnold Schwarzenegger e Matt Demon possono vantarsi di averne una. Ma la Roadster, la fuoriserie tutta elettrica creata da Tesla motors, adesso ha una casa anche in Italia e precisamente a Milano, dove ha aperto il diciassettesimo negozio internazionale dopo essere sbarcata nelle principali capitali europee: Montecarlo, Monaco di Baviera, Zurigo, Copenhagen e Parigi. Un piccolo spazio in via Cervia, a due passi dalle centralissime Piazza San Babila e piazza Duomo, per dimostrare anche alla capitale della moda che elettrico può essere di tendenza: anche più delle “comuni” Porsche Cayenne e Ferrari.

Niente linee da frigorifero o da ferro da stiro, come i prototipi di auto elettrica visti ogni tanto in giro possono far credere: la Roadster è una sportiva di razza, con linee aggressive che poco hanno da invidiare ai bolidi più blasonati, anche grazie alla partecipazione di una firma italiana come Dallara al progetto. Da zero a 100 in 3.9 secondi, velocità di punta sopra i 200 chilometri orari, autonomia fino a 340 chilometri con una carica possono mettere a tacere i dubbi dei più scettici, ma anche sul fronte alimentazione c’è qualche vantaggio. “È stata pensata per essere rifornita anche con una semplicissima spina elettrica di quelle che abbiamo a casa – spiega Matija Maticevic, dello store di Milano – Accetta dai 10 ai 70 Ampère e i tempi di ricarica variano a seconda della potenza che si ha a disposizione: da un massimo di sedici ore ad un minimo di quattro”. Punto critico del gioiellino californiano non poteva che essere il prezzo: centomila euro senza Iva, che la rendono una vettura dei sogni per quasi tutti e raggiungibile solo da pochi eletti (in Italia per adesso ce ne sono circa un centinaio). Una rivoluzione della mobilità solo per i più fortunati quindi? Non è detto. Nei piani della società americana c’è lo sbarco in fasce di mercato più accessibili, anche se di certo non popolari, con una berlina coupé a cinque posti.

Ad attirare l’attenzione sulla Roadster di Tesla Motors, oltre a prezzo e motore, c’è tutta la storia della giovane società che l’ha creata. Proprio come ogni start-up della Silicon Valley che si rispetti, la Tesla ha la sua sede a Palo Alto (la “città” di Facebook) e tra i suoi finanziatori può annoverare nomi del calibro dei fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, e altri grandi firme del mondo della tecnologia americana. Basti pensare che l’amministratore della società, Elon Musk, è stato tra i fondatori del sistema di pagamento PayPal (venduto a eBay per un miliardo e mezzo di dollari) e dirige oggi anche la Space X, una delle aziende al lavoro sul turismo spaziale di massa. Auto elettriche e viaggi spaziali per tutti sono le scommesse su cui punta Musk: a Milano per adesso bisogna accontentarsi delle prime.