Tfr in busta paga in stand-by, mancano le date. Landini: “Soluzione furbesca”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2015 14:08 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2015 14:08
Tfr in busta paga in stand-by, mancano le date. Landini: "Soluzione furbesca"

Tfr in busta paga in stand-by, mancano le date. Landini: “Soluzione furbesca”

ROMA – Tfr in busta paga in stand-by, mancano le date. Landini: “Soluzione furbesca”. L’opzione di poter riversare direttamente sullo stipendio la liquidazione è al momento in stand-by. Manca innanzitutto la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma che dal 1 marzo fino al 30 giugno 2018 avrebbe consentito ai soli dipendenti privati di trasferire, volontariamente, il Tfr maturando in busta paga (Quir, quota integrativa della retribuzione).

Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri non ha ancora dunque efficacia legislativa. Resta da stabilire la decorrenza dalla data del versamento, mentre i datori di lavoro fino a 49 dipendenti, che materialmente erogheranno i trasferimenti, stanno ancora aspettando l’accordo quadro tra i ministeri di Economia e Lavoro e l’Abi (le banche) che disporrà le condizioni dello speciale finanziamento bancario assistito dalla garanzia pubblica.

Landini sul Tfr in busta: “Soluzione furbesca per fare cassa”. La norma varata dal governo per permettere di richiedere il Tfr in busta paga “la trovo una risposta furbesca per fare cassa ad un problema vero, immagino che non la useranno in molti perché significa pagare più tasse, non è un provvedimento intelligente”.

Lo ha detto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini. Il leader della Fiom ha spiegato che in questo modo “il governo penalizza i nuovi lavoratori perché se uno sceglie di usarlo paga le tasse come se fosse un aumento salariale, così è una cosa contro i lavoratori che serve solo a fare cassa, così come la tassazione sui fondi pensione”.