Thomas Cook: hotel di Liguria e Toscana ci rimettono 3 mesi di incassi, nessuno paga

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 14:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 14:12
Thomas Cook

(Foto Ansa)

ROMA  –  Il fallimento del tour operator britannica Thomas Cook travolge anche gli hotel italiani. Secondo le stime di Federalberghi, l’associazione di settore che rappresenta 27mila albergatori italiani su un totale di 33mila, molti alberghi rischiano di rimetterci tre mesi di incassi. 

Come spiega il Corriere della Sera, infatti, la Thomas Cook, una volta incassati i soldi dei clienti, pagava gli hotel a 30 giorni, e gli ultimi pagamenti sono stati effettuati alla fine di agosto per saldare le prenotazioni del mese di luglio. 

A farne le spese sarebbero soprattutto le strutture nelle località di mare nelle regioni del sud, ma anche in Toscana, Liguria e Lombardia (per il turismo sui laghi).

“In queste ore –  ha spiegato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, al Corriere della Sera – stiamo raccogliendo i dati e dalla prima radiografia il buco è già oltre i 100 milioni di euro, perciò è probabile che il calcolo finale porti la cifra vicino ai 300 milioni”. Per alcuni alberghi le perdite potrebbero arrivare al 70% degli incassi annui. 

Spetterà alla sottosegretaria con delega al Turismo Lorenza Bonaccorsi provare a trovare una soluzione: “’intento è di mettere in campo una serie di misure e stimoli fiscali per supportare il settore”, ha detto al Corriere. (Fonte: Corriere della Sera)