Economia

Ticket: gli esenti con il conto in Svizzera. 17mila denunciati nel 2016, ma sono una marea

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Ticket: gli esenti con il conto in Svizzera. 17mila denunciati nel 2016, ma sono una marea

ROMA – Ticket: gli esenti con il conto in Svizzera. 17mila denunciati nel 2016, ma sono una marea. Non pagano ticket sanitari per i farmaci e le visite specialistiche, fanno mangiare i figli gratis alla mensa scolastica, ottengono prestazioni sociali agevolate, per loro è tutto gratis cioè sono completamente a carico dello Stato e quindi di noi tutti, ma non sono indigenti, tutt’altro, magari movimentano capitali e preferiscono tenere il conto in Svizzera, che è più sicuro.

La Guardia di Finanza ne ha denunciati 17mila nel 2016: sono evasori fiscali e ladri di welfare (perché accedono a prestazioni pensate per i veri indigenti, perché non contribuiscono a finanziare lo stato sociale). Tra spesa previdenziale, spesa sanitaria e prestazioni sociali agevolate si è stimata una perdita netta per le casse dello Stato di 163 milioni di euro annuali.

Così si è scoperto che la signora 78enne di Roma ha beneficiato di esenzioni per 1.500 euro ma parallelamente spostava su conti correnti bancari in Svizzera denaro per circa 100mila euro. Operazioni finanziarie incompatibili con la «autocertificazione» di indigenza che le ha consentito di scaricare i costi sul Servizio sanitario della Regione Lazio. Il proprietario terriero di Varese, invece, ha ottenuto esenzioni per 1.000 euro proprio mentre spostava verso l’estero denaro per 1,3 milioni di euro. Un 56enne ed una 71enne, residenti in provincia di Taranto, hanno usufruito di esenzioni rispettivamente per più di 1.700 e 1.900 euro, pur avendo la disponibilità di diverse unità immobiliari e terreni, l’uno, ed avendo operato movimenti di capitali l’altra. (Ivan Cimmarusti, Il Sole 24 Ore)

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