Tim, da Antitrust multa da 4,8 milioni di euro per pratiche scorrette

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Gennaio 2020 19:16 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2020 19:16
Tim, da Antitrust multa da 4,8 milioni di euro per pratiche scorrette

L’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi (Foto archivio Ansa)

ROMA – Multa Antitrust da 4,8 milioni di euro per Tim. Lo rende noto la stessa Autorità per la concorrenza e il mercato che ha concluso un’istruttoria nei confronti della compagnia telefonica, accertando due violazioni del Codice del Consumo. In una nota Antitrust spiega che Tim non ha fornito informazioni chiare ed immediate nella promozione di offerte “personalizzate” di winback (pratica commerciale per recuperare un cliente perduto, ndr) per i servizi di telefonia mobile rivolte ad ex clienti e che ha attivato servizi non richiesti.

A presentare gli esposti che hanno portato alla multa finale, come si evince dalla delibera pubblicata sul sito dell’Antitrust, erano state la società concorrente Iliad e la società dei consumatori Altroconsumo. Le condotte sanzionate dall’Antitrust sono due distinte: la prima riguarda appunto la promozione di offerte “personalizzate” per far tornare gli ex clienti che nel frattempo erano passati ad altri operatori contattandoli tramite sms o per telefono. In questa fase, spiega l’Autorità, Tim “ha fornito informazioni carenti, indicando unicamente le condizioni principali dell’offerta, in termini di volumi di traffico e di prezzo, e omettendo la presenza di ulteriori costi applicati al piano tariffario proposto e/o necessari per aderire all’offerta o di vincoli di fruizione dell’offerta”.

Il testo dell’sms e i messaggi telefonici, quindi, “risultano non idonei a consentire al consumatore di disporre immediatamente degli elementi essenziali dell’offerta al fine di poterne valutare la convenienza economica”. Per questo la condotta posta in essere da Tim viene sanzionata con una multa pari a 2,28 milioni di euro.

La seconda condotta, sanzionata con una multa pari invece a 2,52 milioni di euro, riguarda la sottoscrizione di tutte le offerte rivolte al pubblico in generale, in occasione delle quali “vengono attivati dall’operatore, senza la previa acquisizione del consenso espresso da parte dei consumatori”, il servizio di segreteria telefonica, 1 Giga di scorta e Tim in Viaggio Full, tutti a pagamento.

Soddisfazione è stata espressa dalle associazioni dei consumatori. Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, “le compagnie telefoniche la devono smettere di mandare sms o fare telefonate in cui omettono di indicare tutti i costi legati alle loro offerte o i vincoli per usufruirne. Il preventivo consenso del consumatore va sempre chiesto e deve essere espresso”. 

Così anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi che esprime “soddisfazione per la nuova sanzione dell’Autorità in relazione ai comportamenti scorretti di Tim, ma l’Antitrust deve ora elevare una maxi-multa agli operatori telefonici che non rispettano le disposizioni sui rimborsi per l’illecita pratica delle bollette a 28 giorni”. 

“Nonostante gli indennizzi, per legge, debbano essere automatici e senza necessità di esplicita richiesta da parte dei clienti, le compagnie telefoniche continuano ad eludere le disposizioni di Agcom e dei tribunali, offrendo soluzioni alternative e obbligando i consumatori a compilare complicati form e pagine online per ottenere i rimborsi cui hanno diritto”, conclude Rienzi.

Fonte: Ansa