Tim, ribaltone al cda: il fondo Elliott sfiducia l’ad Amos Genish, le deleghe a Fulvio Conti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 10:06 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 10:06
Tim, ribaltone al cda: il fondo Elliott sfiducia l'ad Amos Genish, le deleghe a Fulvio Conti

Tim, ribaltone al cda: il fondo Elliott sfiducia l’ad Amos Genish, le deleghe a Fulvio Conti

ROMA – Il Cda di Tim ha revocato, con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato, tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish e ha dato mandato al presidente, Fulvio Conti, di finalizzare ulteriori adempimenti riguardo al rapporto di lavoro del manager. È stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione di Tim per il giorno 18 novembre al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato.

Cosa è successo? Amos Genish non si è dimesso, è stato piuttosto sfiduciato dal fondo Elliott. E Vivendi, ormai in aperto scontro con il fondo americano, ha convocato  un’assemblea per riprendere il controllo della governance. A maggio scorso le premesse del ribaltone consumatosi nelle ultime ore: con il 49,8% dei voti Elliott si era aggiudicata la maggioranza della società ottenendo 10 membri del board (tra cui Luigi Gubitosi, Rocco Sabelli, e Fulvio Conti) relegando Vivendi in minoranza con il 47,18%.

Tim, partito in deciso rialzo in Borsa nonostante le indiscrezioni sull’uscita dell’a.d Amos Genish, ha azzerato i guadagni ed è passato in negativo dopo la conferma da parte della società della revoca di tutte le deleghe al manager. Il titolo perde lo 0,34% a 0,52 euro.