Tremonti: “Sistema Italia molto sostenibile. Pesa il debito pubblica ma aiuta la ricchezza privata”

Pubblicato il 17 Giugno 2010 22:03 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2010 22:25

Giulio Tremonti

Il sistema italiano è “molto sostenibile”. Pesa l’eredità del grande debito pubblico ma il nostro è anche il Paese con la grande ricchezza del risparmio delle famiglie, delle imprese con pochi debiti e del sistema pensionistico “stabile”.

Parla così della situazione italiana il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che il 17 giugno saluta come “uno straordinario successo” la decisione del vertice europeo di affiancare al monitoraggio del debito anche il controllo sulla dinamica, e comunque sulla sostenibilità complessiva del Paese. Il che vorrà dire progressivamente considerare il debito come aggregato tra quello pubblico e quello privato.

Tremonti partecipa alla conferenza internazionale organizzata a Roma dalla Cassa Depositi e Prestiti e parla anche delle decisioni prese in Europa all’inizio di maggio a sostegno dell’euro.

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“L’Europa ha scelto di andare avanti”, dice, spiegando che l’alternativa non era avere un aggregato intorno alla Germania ma “o l’intero o il caos”. Comunque il nuovo Patto di stabilità europeo “ci dà una disciplina interna per una fase che non è di breve ma di lungo periodo, la fase di rientro da un periodo storico. Sarà un periodo complesso e difficile”.

Di crisi ha parlato anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn. “La crisi non è finita e le cose non miglioreranno rapidamente – ha detto – o almeno in alcune parti del mondo, compresa l’Europa”. E se non si punta alla crescita “non c’è via di uscita”.

Un euro debole “aiuta la crescita europea ma non è la soluzione”, ha detto il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan. Il responsabile delle politiche fiscali del Fmi, Carlo Cottarelli, ha sottolineato invece che “tutti i Paesi debbono ridurre deficit e debito”, e la manovra correttiva varata dal governo italiano “è giustificabile e va nella giusta direzione”.

Infine il ‘padrone di casa’, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ha fatto presente che la crisi e le politiche restrittive rischiano di compromettere gli investimenti di lungo periodo, e “l’Europa dovrebbe dunque mettere in campo politiche per sostenere una crescita dei capitali del settore privato per finanziare gli investimenti nei settori strategici”.