La Bce tiene fermi i tassi in Europa. “Ma il sostegno delle Banche Centrali non è eterno”

Pubblicato il 5 Novembre 2009 15:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2009 16:09
trichet

Il presidente della Bce Jean Claude Trichet

La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse, che rimangono così fissati all’1%. Un valore che il presidente della Bce, Jean Claude Trichet ha definito «appropriato».

Trichet si è poi soffermato sulla situazione continentale dopo la crisi finanziaria cominciata lo scorso anno: l’economia di Eurolandia è «in miglioramento» e ci si aspetta una «ripresa graduale» nel 2010. Previsioni relativamente ottimistiche, visto che in precedenza lo stesso presidente della Bce aveva parlato di una semplice «stabilizzazione».

Trichet ha sottolineato che dopo aver registrato livelli di -0,1% ad ottobre e di -0,3% a settembre, l’inflazione dell’area europea «tornerà positiva nei prossimi mesi». Bisogna però aspettare ancora per trarre delle conclusioni, perché «le aspettative inflazionistiche restano fermamente ancorate nel medio e lungo termine».

Secondo Trichet, i governi di Eurolandia devono approntare «ambiziose» exit strategy dalle misure di sostegno fiscale all’economia. Il presidente della Bce ha spiegato «c’è il rischio di una caduta della fiducia dei cittadini nella tenuta delle finanze pubbliche».

Infine l’annuncio che il tempo dei tassi fissi sta finendo: “La necessità del sistema finanziario e creditizio di liquidità fornita dalla Bce si andrà riducendoil sostegno delle banche centrali all’economia non può durare in eterno».