Trichet: “Rispettate gli impegni”. Tradotto, non annacquate la manovra

Pubblicato il 2 Settembre 2011 8:32 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2011 9:08

ROMA – Misurato, come il ruolo impone, il presidente della Banca Centrale europea Jean Claude Trichet, lancia un messaggio preciso a Roma. Fate presto e non annacquate la manovra. Intervistato dal Sole 24 Ore ha esortato il governo italiano:  ”E’ essenziale che gli obiettivi annunciati di miglioramento delle finanze pubbliche siano pienamente confermati e concretizzati”. Il senso non cambia. L’occhio della Bce resta vigile: non perché ci sia stato uno scambio con il governo italiano del tipo noi vi compriamo i titoli di stato voi fate i passi che servono per il pareggio di bilancio. Questo Trichet non lo può dire e infatti lo nega: si limita a dire che alla Bce hanno analizzato le decisioni del governo italiano in un momento di turbolenza dei mercati. Quindi, implicitamente ha ammesso che il paese è stato sotto osservazione e che la Bce non si è astenuta dal suggerire i cambiamenti indifferibili. Se commissariamento c’è stato, lo è stato in maniera soft.

”Le misure annunciate dal governo il 5 agosto – afferma Trichet – sono estremamente importanti per ridurre rapidamente il deficit pubblico e migliorare la flessibilita’ dell’economia italiana”.

Questo, prosegue, e’ ”decisivo per consolidaare e rafforzare la qualita’ e la credibilita’ della strategia italiana e dell’impegno del governo italiano a ripagare i suoi debiti”. Per il banchiere devono esser introdotte ”tutte quelle misure capaci di permettere nel medio termine al potenziale italiano – ritenuto ‘straordinario’ – di esprimersi pienamente”, in modo da aumentare ”la crescita” di ”un’economia ingessata”.

Sulla proposta di obbligazioni europee, Trichet risponde cosi’: ”Abbiamo gia’ a disposizione il nuovo fondo Efsf che puo’ emettere obbligazioni garantite dagli Stati europei”.

Poi a detta del numero uno della Bce ”abbiamo una moneta unica credibile” e la ”zona euro” e’ in una ”situazione migliore di altri Paesi”. Abbiamo pero’ avuto – continua – ”debolezze molto serie in termini di governance economica e dei conti pubblici”. Politiche di bilancio e competitivita’ ”non sono stati seguite con rigore e corrette per tempo”. I Paesi europei al loro interno devono modificare le ”politiche nazionali”.

Inoltre ”consiglio, commissione e Parlamento stanno lavorando alla messa a punto di sei progetti legislativi che avranno il compito di rafforzare la sorveglianza”. Infine, una riflessione sul suo successore alla guida della Bce: ”Mario Draghi conosce l’istituzione estremamente bene. Sono certo che sapra’ garantire la continuita’ e la credibilita’ dell’istituzione nel lungo termine”.