Tridico, Inps: “Entro il 12 giugno pagheremo la cassa integrazione a tutti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2020 10:54 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2020 10:54
Tridico, Inps: "Entro il 12 giugno pagheremo la cassa integrazione a tutti"

Pasquale Tridico, presidente Inps (Ansa)

ROMA – “Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419mila domande di cassa integrazione giacenti”.

Lo annuncia il presidente dell’Inps Pasquale Tridico in un’intervista a Repubblica, in cui fa presente come si stia “notando un fortissimo calo delle richieste di Cig” con una stima di “un meno 50%. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente”.

Il presidente dell’Inps riflette a proposito dello scarto, di circa 800mila persone, tra domanda potenziale e richieste effettivamente presentate.

Il suo commento: “L’unica cosa che conta è il numero dei modelli SR41 che ci arrivano: sulla base di quei moduli io posso finalmente emettere l’ordine di pagamento.

All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti.

Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale; l’Italia deve essere orgogliosa di loro.

Anche perché la Cig, al 90%, è stata pagata. Certo, ci sono stati ritardi, il modello della Cig è molto complicato. Ma è uno strumento pensato per tempi normali, qua ci siamo trovati di fronte a un’apocalisse.

Abbiamo avuto un infarto ma l’Italia è ancora in piedi. E dobbiamo dire grazie al nostro Stato sociale se il Paese, nonostante tutto, è rimasto coeso.

Dobbiamo dire grazie alla Cig, ai bonus, al Reddito di cittadinanza“.

Per esempio, avverte, “stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo.

Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena e il mercato riparta come prima.

In alcuni settori ci possono anche essere imprenditori che non affrontano le difficoltà della riapertura ‘tanto c’è lo Stato’ che paga l’80% della busta paga.

Adesso basta scrivere Covid e noi paghiamo, senza controlli, senza burocrazia, senza sindacati; dal mio punto di osservazione, vedo un Paese con molte zone grigie. C’è ancora tanto lavoro in nero, c’è moltissimo lavoro in ‘grigio'”.

“L’estensione della Cig e lo sblocco dei licenziamenti vanno allineati – conclude – se intervengono i fondi Sure dell’Ue sarà un passo avanti enorme che consentirà al governo di aumentare la copertura degli ammortizzatori fino alla fine dell’anno”. (fonti Repubblica, Ansa)