Scontro Malacalza-Tronchetti Provera sul debito Camfin: lo scoop di Indymedia

Pubblicato il 16 agosto 2012 9:24 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2012 9:26

ROMA – Scontro nel cda di Camfin, azionista di riferimento di Pirelli e del gruppo immobiliare Prelios, tra Marco Tronchetti Provera e il socio forte Malacalza. Il cda ha bocciato il blitz del gruppo geneovese (i Malacalza) per ottenere un aumento di capitale per la gestione del debito Camfin. Tronchetti ha invece chiesto e per ora ottenuto l’opzione convertibile da 150-200 milioni di euro attraverso quindi l’emissione di nuovo debito. Lo scontro, documentato su tutti i quotidiani, è emerso grazie all’azione di disturbo del sito di controinformazione Indymedia: un misterioso hacker/analista, Mister Bean, ha pubblicato online il carteggio tra i due contendenti della nuova  baruffa all’interno di quello che è definito il “salotto buono” della finanza e che orbita intorno a Mediobanca (dopo i misteri dei presunti accordi sottobanco tra i Ligresti e Alberto Nagel).

Tutto ruota intorno al rientro dall’esposizione debitoria nei confronti di Unicredit (primo azionista di Mediobanca) da parte di Camfin. Dei 400 milioni con cui Unicredit finanziò nel 2009 Camfin, 170 milioni vanno a scadenza a fine 2012. Forte di una grande liquidità per altre importanti e fortunate operazioni finanziarie, i Malacalza suggerivano di metterci soldi freschi e non accendere altri debiti. Malacalza, infatti, richiama il socio alla “necessità di un’immediata e reale riduzione dell’indebitamento di Camfin su livelli maggiormente sostenibili, coerente con lo spirito industriale a base della nostra partnership e rispettosa delle modalità di rimborso del debito espressamente previste dal contratto di finanziamento”. In questo caso, però, Tronchetti dovrebbe attingere alle sue disponibilità e magari vedersi costretto a cedere quote azionarie. Il matrimonio societario non ha retto alla crisi del terzo anno? Staremo a vedere al prossimo cda, previsto il 29 agosto, che si annuncia turbolento: i Malacalza, è opinione comune, non sono nuovi a rotture drastiche.