Trump, l’ultima guerra contro lavatrici e pannelli solari: dazi al 30%. Ira dei colossi asiatici

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2018 15:13 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018 15:13
Trump-guerra-lavatrici

Trump, l’ultima guerra contro lavatrici e pannelli solari: dazi al 30%. Ira dei colossi asiatici

NEW YORK – Dazi in arrivo sui pannelli solari e le lavatrici che non sono made in Usa. E’ l’ultima guerra di Donald Trump che ha scatenato, come era prevedibile, l’ira dei colossi asiatici, come Samsung e Lg, oltre che di Cina e Corea del Sud. La decisione del presidente americano prende le mosse dalle raccomandazioni della Us International Trade Commission, secondo la quale l’aumento delle importazioni di pannelli solari e lavatrici danneggia i produttori nazionali. Di qui l’idea di imporre tariffe del 30%.

La linea dura dell’amministrazione Trump sembra diretta soprattutto alla Cina. ”L’azione del presidente chiarisce ancora una volta l’intenzione dell’amministrazione di difendere i lavoratori americani” afferma il Dipartimento del commercio. Per i pannelli solari i dazi sono per quattro anni: il primo saranno al 30% poi caleranno gradualmente. Dazi del 20% saranno invece applicati ai primi 1,2 milioni di lavatrici importate e nella misura del 50% oltre.

LG Electronic, il colosso degli elettrodomestici sudcoreano, si è detto deluso. LG sta mettendo a punto le operazioni per un impianto di lavatrici nel Tennessee. I produttori di pannelli solari sudcoreani hanno registrato nel 2016 un export verso gli Usa da 1,3 miliardi di dollari, piazzandosi al terzo posto nel mondo dopo Malaysia e Cina.

Critica anche Samsung: “I dazi sono una tassa su tutti i consumatori che vogliono acquistare una lavatrice. Tutti pagheranno di più avendo allo stesso tempo meno possibilità di scelta”. Il colosso di Seul ha inoltre ricordato le oltre 600 persone assunte nel suo nuovo impianto in Carolina del Sud.

Mentre la Corea del Sud è pronta a ricorrere all’Organizzazione Mondiale del Commercio contro la decisione di Trump. Secondo quanto riportano i media americani, Seul ritiene i dazi imposti da Trump una violazione delle norme della Wto: una decisione presa sulla base della politica interna senza tenere conto delle regole internazionali. Una decisione “eccessiva”, ha detto il ministro del Commercio Kim Hyun-chong in un meeting coi rappresentanti dell’industria.

Se le misure puntano a raffreddare la produzione domestica Usa dall’impennata dell’import, resta da dimostrare un legame tra le importazioni di prodotti coreani e i danni al settore americano. “Se sottoponiamo il ricorso al Wto possiamo vincerlo”, ha detto Kim, forte dell’esperienza di avvocato senior presso la divisione “Appellate Body Secretariat and Legal Affairs” del Wto dal 1999 al 2003. “Faremo fronte comune con le altre nazioni contro le pratiche di protezionismo commerciale”.

 

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other