Trump all’Italia: no petrolio Iran. Prezzo benzina schizza in alto

di Alessandro Avico
Pubblicato il 23 Aprile 2019 9:07 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2019 9:08
Trump, addio esenzioni per chi acquista petrolio dall'Iran. Nella lista anche l'Italia

Trump, addio esenzioni per chi acquista petrolio dall’Iran. Nella lista anche l’Italia (Ansa)

ROMA – Il prezzo della benzina schizzato in alto, aumentato del 4,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un po’ è certamente la Pasqua, un po’ di più la decisione di Trump (che riguarda anche l’Italia) di rendere praticamente impossibile l’acquisto del petrolio dall’Iran

Infatti non ci saranno più esenzioni per chi acquista petrolio dall’Iran, nella lista c’è anche l’Italia. Il presidente Usa Donald Trump ha infatti deciso di non rinnovare, alla loro scadenza all’inizio di maggio, le esenzioni per l’import di petrolio iraniano. Lo ha annunciato la Casa bianca, spiegando che la decisione “mira ad azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”. Tra gli otto Paesi cui erano state concesse le esenzioni figura anche l’Italia (attraverso l’Eni). Tre degli otto Paesi esentati avevano comunque già cominciato a ridurre la loro importazione di petrolio dall’Iran: Italia, Grecia e Taiwan. Gli altri cinque sono Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud.

“Eni non è presente in Iran e non ha effettuato importazioni di greggio durante il periodo oggetto dell’esenzione”. Riferisce un portavoce dell’Eni. Ma dopo la decisione di Trump c’è stato ovviamente l’immediato effetto sulle quotazioni del petrolio: il prezzo del petrolio è volato infatti ai massimi da 6 mesi. Il Wti avanza del 2,81% a 65,80 dollari al barile; il Brent guadagna il 3,21% a 74,28 dollari al barile; in precedenza era arrivato a +3,3%, ai massimi da novembre. 

“L’amministrazione Trump e i suoi alleati sono determinati a sostenere ed espandere la campagna di massima pressione economica contro l’Iran per mettere fine all’attività destabilizzante del regime che minaccia gli Stati Uniti, i nostri partner ed alleati, e la sicurezza in Medio Oriente”, si legge in un comunicato della Casa Bianca. La decisione del presidente di eliminare le esenzioni, prosegue la nota, “segue la designazione del corpo dei guardiani della rivoluzione come organizzazione terroristica straniera, dimostrando l’impegno degli Usa a spezzare la rete del terrore iraniano e a cambiare i comportamento maligno del regime”. L‘Arabia Saudita  fa sapere che si coordinerà con gli altri produttori di petrolio per assicurare forniture adeguate e per accertarsi che il mercato resti in equilibrio. (Fonte Ansa).