Turismo, Grecia apre da maggio agli stranieri vaccinati, Italia in balia della rivoluzione digitale di Garavaglia

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 21 Marzo 2021 20:13 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2021 20:15
Turismo, Grecia apre da maggio agli stranieri vaccinati, Italia in balia della rivoluzione digitale di Garavaglia

Turismo, Grecia apre da maggio agli stranieri vaccinati, Italia in balia della rivoluzione digitale di Garavaglia

Turismo, Italia sotto attacco, mentre il ministro Garavaglia si perde nella “rivoluzione digitale”. Lui parla di “turismo che apre e non chiude più”. Tutto è affidato all’iniziativa dei privati e allo stellone d’Italia. Scrive Repubblica: “I vaccinati inglesi e americani ora sognano le vacanze italiane”.
E mentre noi seguiamo i loro sogni, Grecia, Spagna e Portogallo aprono al turismo internazionale e ci tagliano l’erba da sotto i piedi.
 
L’ultima notizia, riporta Giampaolo Scacchi, la Grecia potrebbe aprire ai turisti inglesi vaccinati a partire dal prossimo maggio. Naturalmente la burocrazia europea di mette di mezzo: “Secondo i leader dell’UE l’iniziativa è prematura”.

Il governo greco, secondo quanto riportato dal SUN, nel tentativo di rilanciare il turismo, avrebbe ipotizzato di vaccinare il personale degli aeroporti e dei villaggi turistici.

Secondo il Times, se i turisti britannici dimostreranno di essere vaccinati, il piano del governo, in discussione ad Atene, potrebbe autorizzarli a entrare nel Paese.
Dopo l’annuncio della roadmap di Boris Johnson, le prenotazioni di viaggio per le vacanze, sono aumentate del 630%.
 
La Grecia è una delle destinazioni più apprezzate dagli inglesi, insieme a Malaga, Alicante e Faro in Portogallo.
L’iniziativa della Grecia non sembra gradita all’UE: dopo il lockdown, per consentire la ripresa dei viaggi non essenziali dall’esterno dell’UE, ha insistito su un approccio compatto.

L’Europa vede solo il lockdown, altro che turismo

L’Europa dovrà rimanere in lockdown mentre al contrario la Gran Bretagna si libera, scatenando la collera tra i leader dell’UE che si sono rivolti a Bruxelles per un lancio di vaccini risultato poi pasticciato.
 
Il primo ministro ungherese Viktor Orban è intervenuto a Bruxelles sostenendo che incaricare gli eurocrati di acquistare le dosi è stata una “pessima decisione”.
 
“Bruxelles sta seguendo una propria logica. Non avvertono l’importanza della velocità. Date uno sguardo alla Gran Bretagna”.
 
Ci si aspetta che i leader europei dicano che sia prematuro iniziare a revocare le restrizioni.
Nel corso di una videochiamata discuteranno il numero dei casi ed è probabile metteranno in guardia sull’apertura al turismo poiché i contagi sono ancora molto alti.

Nel mirino ci anche gli eurocrati per il fallimento dei vaccini  

La bozza delle conclusioni, vista dal Sun, afferma:”La situazione epidemiologica rimane grave e le nuove varianti rappresentano ulteriori sfide.
 
“Dobbiamo dunque mantenere restrizioni rigide e nel frattempo intensificare l’impegno per accelerare la fornitura di vaccini.
 
“Nelle settimane e nei mesi prossimi, è necessario velocizzare l’autorizzazione, la produzione e la distribuzione dei vaccini, così come la vaccinazione.
 
“Per il momento, i viaggi non essenziali devono essere limitati”.
 
Il 22 febbraio, Boris Johnson ha annunciato che fino ad aprile il governo non prenderà alcuna decisione e i viaggi all’estero non saranno sicuramente possibili prima del 17 maggio.