Turismo italiano abbandonato, a Bolzano l’assessore ha il nome tedesco ma fa l’italiano, così a Merano fanno da sé

di Orietta Malvisi Moretti
Pubblicato il 28 Marzo 2021 - 09:58 OLTRE 6 MESI FA
Turismo italiano abbandonato, a Bolzano l'assessore ha il nome tedesco ma fa l'italiano, così a Merano fanno da sé

Turismo italiano abbandonato, a Bolzano l’assessore ha il nome tedesco ma fa l’italiano, così a Merano fanno da sé

Turismo abbandonato, il lamento viene dall’Alto Adige (anche se all’assessorato sono tutti tedeschi). Ma Angelika Schmid da Merano protesta e reagisce,

Una bella e giovane signora imprenditrice: alta, elegante nei modi e nell’abbigliamento. E con accento un po’ tedesco che ne aumenta il fascino. Da sempre Angelika è il cuore e l’anima di Villa Eden. È lei al timone del  5 stelle Small Luxury Hotel of the World con sole 29 suite. Immerso in un grande parco secolare nella meravigliosa cornice paesaggistica della città di Merano.

Chi non conosce Villa Eden si perde un paradiso. Da sempre l’elegante location è specializzata in programmi di salute, prevenzione e longevità.

Suo padre  Karl Schmid ebbe la visione di trasformare nel 1982 l’elegante villa privata nella prima Beauty Farm a livello nazionale. La successiva partecipazione di Henri Chenot al progetto, conferma il successo del concept in anticipo coi tempi.

Però ormai è lei, Angelika,  che dal 1993 dirige con una regia da Oscar Villa Eden, avendola trasformata in uno dei più esclusivi Retreat Hotels al mondo. Oggi, la villa  offre ai propri clienti esclusivi, che arrivano da tutto il mondo, un’arte culinaria innovativa. Trattamenti wellness e beauty d’eccellenza. Uniti ad un’équipe medica di fama internazionale.

“Come ha affrontato  il coronavirus e come è cambiato il suo modo di lavorare in questo periodo di pandemia che sembra non finire?”.

Ci risponde decisa “Abbiamo preso molto seriamente il pericolo per la salute dovuto al coronavirus. Dopo due mesi e mezzo di stop forzato, dal 10 marzo 2020 fino al 26 maggio 2020, abbiamo adottato le misure più restrittive per la prevenzione al virus. E siamo diventati così il primo Covid Safe Hotel d’Europa.

Autodifesa turismo contro il covid

Oltre a distanziamento, disinfezione e dispositivi di protezione individuali ogni collaboratore da noi viene sottoposto settimanalmente a un test coronavirus. E può lavorare solo se l’esito è negativo. Anche gli ospiti prima di entrare a Villa Eden devono presentare un test negativo, effettuato prima dell’arrivo. Oppure lo possono effettuare gratuitamente nel nostro centro medico.

Solo così  possiamo garantire un luogo d’eccellenza, coronavirus free. Dove i nostri ospiti hanno la possibilità di soggiornare in tutta serenità. Da fine maggio a inizio novembre – infatti – nonostante i numerosi clienti ospitati non abbiamo registrato nessun caso positivo.

Purtroppo, ai primi di novembre, siamo stati nuovamente obbligati dalle Autorità Locali a chiudere la nostra struttura. Per il numero crescente di casi positivi in Italia, in particolare nella nostra zona.

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia – sottolinea –  e  di quasi 5 mesi  dall’inizio della seconda ondata,  ci troviamo ancora di fronte ad una politica “apri chiudi, apri chiudi” senza una reale prospettiva seria per un turismo in tempi di Covid.

Altri Paesi, invece, ci insegnano che nonostante la pandemia il turismo con le dovute precauzioni è possibile! Fin da  novembre abbiamo suggerito agli organi competenti (nella persona dell’Assessore al turismo, Assessore alla sanità e Presidente della giunta provinciale) la nostra strategia per un turismo sicuro in Alto Adige. Cioè testare regolarmente ogni collaboratore e permettere ai turisti di arrivare nel nostro territorio solo con test coronavirus negativo.

Purtroppo, però, le nostre proposte non sono state mai accolte. E anzi non abbiamo nemmeno ricevuto una risposta. All’inizio di marzo abbiamo nuovamente sollecitato l’urgenza di introdurre regole concrete e precise che permettano quanto prima di riprendere le attività turistiche per dare ai numerosi addetti  ed esperti del settore, che da mesi sono a casa, una prospettiva concreta di lavoro, guadagno e sopravvivenza.

Molti miei apprezzati colleghi si trovano o in cassa integrazione oppure in disoccupazione. E molti di loro sono da mesi anche senza sussidi. In molti casi, infatti,  il loro contratto stagionale non dà più diritto all’indennità di disoccupazione.

In Alto Adige su una popolazione di 533.000 attualmente si parla di quasi 20.000 persone!

“È  davvero gravissimo – continua –  perché rischiamo di perdere il nostro più grande capitale, le risorse umane che fanno la differenza sempre e in qualsiasi settore.  

Inoltre, da mesi vengono promessi indennizzi e ristori che non arrivano mai. Più che di ristori si dovrebbe parlare di risarcimento danni per il periodo in cui le strutture operanti nel turismo e nell’accoglienza non possono lavorare.

Per tutti questi motivi  – conclude – abbiamo deciso di aprire Villa Eden il 18 marzo 2021.

Naturalmente continueremo a offrire, come già l’anno scorso, un ambiente sicuro con il concept del Covid Safe Hotel. A questo proposito abbiamo introdotto  con il programma Immunoplus la risposta ideale per coloro che desiderano rafforzare il sistema immunitario. Con terapie innovative, per combattere al meglio qualunque pandemia”.

Non a caso questa gentildonna dalle apparenze così dolci e delicate è in realtà una “lady di ferro”. Che combatte ogni giorno questa altalenante crisi economica e sociale che investe l’Italia da più di un anno. E appartiene  ad AIDDA, Associazione Donne Imprenditrici e Dirigenti d’Azienda.