L’Italia piange i turisti: perde il 10% in otto mesi, record storico

Pubblicato il 6 settembre 2012 10:32 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2012 11:52
Bernabò Bocca

Bernabò Bocca (Foto Lapresse)

ROMA – La crisi in Italia si abbatte anche sul turismo. Ad agosto c’è stato un calo di presenze dell’1,1%, mai successo prima.

A produrre questo calo negli alberghi gli italiani stessi: sono loro che non si sono potuti più permettere gli hotel, con un 3% in meno. Se il dato è negativo “solo” dell’1% è solo merito dei turisti stranieri, aumentati del 2,1%.

E a luglio è andata anche peggio. In quel mese il numero dei clienti degli alberghi è diminuito del 5%, con un calo dell’8,9% dei turisti italiani.

In tutto i primi otto mesi del 2012 hanno segnato un calo del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2011 del 10%, con una diminuzione delle presenze italiane del 5,6% e un aumento di quelle straniere dell’1,2%.
Colpa dei “prezzi fermi ormai da 3 anni e di accorte politiche tariffarie difficili da sostenere a lungo”, secondo Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

“Questi risultati, spiega Bocca, mostrano un ridimensionamento parziale delle perdite previste grazie agli incrementi della clientela straniera dalla quale partire per rimettere in moto uno dei pochi settori economici dell’Italia in grado di garantire comunque occupazione, che non delocalizza e porta sempre valore aggiunto all’intera filiera economica dei territori”.

Per questo Federalberghi “sollecita Governo e Parlamento a mettere subito mano ad un articolato progetto di riorganizzazione politica, legislativa e finanziaria del settore per consentire alle migliaia di imprese che quotidianamente lavorano nel turismo e per il turismo di rialzare la testa e ridare forza e vitalità al Pil per il quale contribuiamo per quasi il 10%”.