Tv, Sic 2009. Agcom: “Valore attestato sui 23 miliardi”

Pubblicato il 23 marzo 2011 12:58 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2011 13:11

ROMA – Si è attestato sui 23 miliardi di euro il valore del Sic, il Sistema integrato delle comunicazioni, relativo all’anno 2009, con un calo del 5.2% rispetto al 2008. Lo ha definito il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro’. L’area radiotelevisiva – spiega l’Agcom in una nota – rappresenta, con il 40.4% (pari a circa 9.3 miliardi di euro), l’ambito con la maggiore incidenza sul totale delle risorse economiche. Segue la stampa, quotidiana e periodica, con il 28.5%, pari a circa 6.5 miliardi di euro. (segue).

Il comparto editoriale – spiega ancora la nota dell’Agcom – è completato dai ricavi derivanti dall’editoria annuaristica e da quella elettronica, pari complessivamente a circa 1.3 miliardi di euro (5.8% del Sic). L’ammontare raggiunto dal settore cinematografico e’ invece pari a 1,2 miliardi. Completa l’area classica del comparto pubblicitario la pubblicità esterna, che, nel 2009, incide per il 2.1% sui ricavi complessivi del Sic (492 milioni di euro). Quanto alle iniziative di comunicazione di prodotti e servizi e alle sponsorizzazioni, queste aree superano complessivamente i 4 miliardi di euro, pari a circa il 17.8% del totale delle risorse. L’andamento negativo del Sic nel suo complesso – spiega ancora l’Autorita’ – appare in linea con il decremento del Pil registrato a livello nazionale e tale riduzione ha riguardato soprattutto il comparto pubblicitario

Nessuno dei soggetti che operano nel Sistema integrato delle comunicazioni ha superato, nel 2009, il limite dei ricavi (20% del totale) stabilito dalla legge (articolo 43, comma 9 del Testo unico della radiotelevisione). Lo rileva l’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni. L’Agcom osserva anche che i sei principali gruppi operanti nel Sic (Fininvest, Rai, News Corporation, RCS Mediagroup, Gruppo Editoriale L’Espresso e Seat Pagine Gialle) rappresentano congiuntamente, con 11 miliardi di euro circa, il 48% di tale aggregato.

Piu’ in dettaglio, le imprese che fanno riferimento al gruppo Fininvest (Mediaset e Arnoldo Mondadori Editore), nel 2009, raggiungono complessivamente il 13.34%, seguite da Rai con l’11.80% e dal gruppo News Corporation con l’11,58% – costituito da Sky Italia (11.32%) e Fox International Channels Italy (0.26%). Seguono poi, con una quota di gran lunga inferiore – fa notare ancora l’Autorita’ – il gruppo Rcs Mediagroup (4.12%), il Gruppo Editoriale L’Espresso (3.68%) e Seat Pagine Gialle (3.67%). Da notare anche che Rai (che detiene una quota dell’11.80% del Sic 2009), Mediaset (11.40%) e Sky Italia (11.32%) superano il tetto dell’8% che, qualora fosse confermato nel decreto che dovrebbe prolungare il divieto di incroci stampa-tv, impedirebbe ai tre soggetti di entrare nella proprieta’ di un un quotidiano.