Twitter, trimestre in rosso ma ricavi volano del 61%: +9% a Wall Street

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 luglio 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2015 0:42
Twitter, trimestre in rosso ma ricavi volano del 61%: +9% a Wall Street

Twitter, trimestre in rosso ma ricavi volano del 61%: +9% a Wall Street

NEW YORK – Per Twitter il trimestre si chiude ancora una volta in rosso. Ma i ricavi balzano del 61% a 502,4 milioni di dollari a fronte dei 312,2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso e sopra le attese degli analisti, che scommettevano su 481 milioni di dollari. E il titolo vola in Borsa nelle contrattazioni after hours, arrivando a guadagnare il 9% (per poi ripiegare su +3,59%), spinta anche dai buoni numeri sugli utenti mensili, saliti del 15% a 316 milioni.

Si tratta di un aumento positivo ma ancora lontano dagli 1,4 miliardi di ‘amici’ di Facebook. La società che cinguetta riduce le perdite a 136,7 milioni di dollari a fronte dei 144,6 milioni di dollari del 2014. Al netto di alcune partite contabili, l’utile per azione è 7 cent, al di sopra delle attese degli analisti che scommettevano su 4 cent.

Il balzo dei ricavi è rassicurante per investitori e analisti perché mostra come il modello della raccolta pubblicitaria sembri funzionare, o almeno adattarsi alle innovazioni introdotte da Twitter superando la battuta d’arresto dei primi tre mesi dell’anno.

I dati arrivano mentre Twitter continua nella sua ricerca dell’amministratore delegato, dopo l’uscita di Dick Costolo l’1 luglio e la nomina ad interim del co-fondatore Jack Dorsey alla guida della società.

”I risultati del secondo trimestre mostrano progressi, afferma Dorsey commentando i risultati trimestrali.‚ Ma non siamo soddisfatti della crescita in termini di audience. Per realizzare il pieno potenziale di Twitter dobbiamo migliorare in tre aree: assicurare una più disciplinata esecuzione, semplificare il nostro servizio per offrire il valore di Twitter più velocemente e comunicare meglio questo valore”.

La sfida per Dorsey e per il futuro amministratore delegato è proprio rendere Twitter un prodotto di massa.