La Ue all’Italia: “Ridurre debito e deficit”

Pubblicato il 7 Giugno 2011 15:26 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 15:26

BRUXELLES – L’Italia non è ancora pronta al taglio delle tasse, questo emerge dalle raccomandazioni rivolte al nostro paese dalla Commissione Ue. Una serie di giudizi che sembrano confermare la linea del rigore portata avanti dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che solo ieri ad Arcore, nel vertice con la Lega, ha ribadito la necessità di tenere ancora chiusi i famosi cordoni della borsa. La Commissione europea ha detto che considera ”credibile fino al 2012” il piano di consolidamento dei conti pubblici predisposto dall’Italia per il periodo 2011-2014. E invita il governo a varare, come promesso, ulteriori misure entro il prossimo ottobre affinché ”il livello molto alto del debito imbocchi un percorso stabile di riduzione”. Queste alcune delle principali raccomandazioni contenute nel documento approvato oggi a Strasburgo dall’esecutivo comunitario.

La Commissione europea ritiene ”necessario” che l’Italia adotti al più presto nuove misure per affrontare le ”debolezze strutturali” della sua economia, debolezze che la crisi ha esasperato. Per Bruxelles, l’Italia potrà stimolare la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro, nonché rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno solo ”compiendo ulteriori passi in avanti nel periodo 2011-2012”, cioè adottato nuovi provvedimenti ‘ad hoc’. In particolare, la ‘ricetta’ della Commissione sollecita interventi per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, introdurre una maggiore concorrenza nel mercato dei servizi, rafforzare le politiche di sostegno all’innovazione e alla ricerca e rendere più veloce ed efficace l’utilizzo dei fondi strutturali europei.

La Commissione europea raccomanda all’Italia di ”essere pronta” a prevenire ogni possibile sforamento dei conti rispetto a quanto programmato per il 2011 e 2012 e di destinare all’accelerazione della riduzione del deficit e del debito ”ogni” positivo imprevisto dovesse verificarsi sul fronte della politica di bilancio. Bruxelles invita inoltre l’Italia a introdurre ”tetti vincolanti” alla spesa pubblica e migliorare il monitoraggio della pubblica amministrazione.