Ue negativa per Italia (42%). Bce non aiuta (44%). Ma sanno che Bce compra spazzatura italiana?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 29 Aprile 2020 12:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 12:13
Sondaggio. Ue negativa per Italia (42%). Bce non aiuta (44%). Ma sanno che Bce compra spazzatura italiana?

Ue negativa per Italia (42%). Bce non aiuta (44%). Ma sanno che Bce compra spazzatura italiana? (Nella foto d’archivio Ansa, Conte col presidente della Commissione Europea Von der Leyen)

ROMA – Ue negativa per Italia. Secondo sondaggio 42% italiani giudica un danno per l’Italia essere parte della Unione Europea.

Il sondaggio Winpoll Sole 24 Ore commentato da D’Alimonte offre questi dati: 35% per cento italiani giudica positiva e utile lo stare nella Ue, 23% non sa o non dice, 42 per cento dice Ue  negativa per l’Italia.

Coerentemente con questa impostazione il 44% degli italiani secondo sondaggio ritiene Ue e Bce e ogni altra organizzazione sovranazionale non abbia aiutato per nulla l’Italia nell’incedere del disastro economico sociale susseguente a coronavirus.

Solo il 17% italiani giudica sia venuto un aiuto meritevole di un “abbastanza”. Appena il 4% ritiene sia arrivato “molto” aiuto. Insieme e sommate le due percentuali fanno un italiano su cinque che ritiene l’Italia abbia ricevuto e stia ricevendo sostegno.

Il 44 per cento, la netta maggioranza relativa, quasi uno su due dice: nessun aiuto da Ue, Bce e consimili. Il 35 per cento rileva appena “poco” aiuto.

Così è il sondaggio e con le opinioni tradotte in cifre non si polemizza.

Si può però osservare come tre quarti degli italiani, se non di più, ignorino o vogliano ignorare (la cosa è più che pubblica e più volte pubblicata) che Bce compra e comprerà fino a tutto 2021 grandi quantità di debito pubblico italiano.

Che vuol dire? Vuol dire che l’Italia sa da chi farsi prestare grandi quantità di denaro che non ha: dalla Bce. Bce acquirente sicuro dei titoli italiani per tutto l’anno e anche il prossimo.

Bce acquirente sicuro e all’ingrosso e anche di bocca buonissima. Non solo circa 250 miliardi di titoli italiani comprati da Bce di sicuro. Non solo, anche la decisione di Bce di comprare e mantenere gli acquisti anche se i titoli italiani dovessero diventare junk “spazzatura” finanziaria.

Anche se i titoli italiani dovessero nella valutazione dei mercato diventare titoli a sommo rischio sui quali si dà indicazione di non investire (ai Fondi di investimento, ai Fondi Pensione…) Bce li comprerà lo stesso. Impedendo così di fatto all’Italia il rischio di trovarsi in situazione greca, cioè non avere più accesso ai mercati, nessuno che ti compra i titoli di Stato.

Non solo, comprando per 250 miliardi e comprando qualunque sia la qualità finanziaria dei titoli italiani, Bce impedisce che il debito italiano che va vero il 160% del Pil costi all’Italia interessi pesantissimi da pagare. E’ Bce che tiene a catena relativamente corta lo spread.

Troppo astratto per essere metabolizzato e compreso dall’uomo della strada? Bene, ecco allora più chiaro: è Bce che fornisce allo Stato italiano la liquidità per pensioni, stipendi e sostegni, pochi o tanti che siano, ai tantissimi messi a terra da coronavirus.

Senza Bce saremmo già ad una crisi di liquidità? Troppo tecnico? Senza Bce l’Italia sarebbe già quasi senza soldi.

Questo il poco o nulla aiuto percepito dai più degli italiani.

Quanto a quel che verrà: circa 20 miliardi dal Fondo europeo (Sure) anti disoccupazione. Circa 40 miliardi dagli investimenti finanziati dalla Bei (istituzione europea). Circa 36 miliardi (se sapremo prenderli) dal Mes. Fanno circa 100 e sono pochi. Ma sono ben lontani dal nulla.

E in estate per l’Italia come per gli altri paresi della Ue la quota di quel che sarà il Fondo per la ripartenza economica. Mille o 1.500 miliardi di cui per quota parte all’Italia almeno duecento.

L’aiuto e il sostegno dalla Ue non arriva per beneficenza o solidarietà, arriva per sopravvivenza, se un paese della Ue va in bancarotta finanziaria, economica o sociale, gli altri non restano immuni. Ma aiuto e sostegno arriva.

Una pubblica opinione che non lo vede e non lo vuol vedere resta pericolosamente inconsapevole del perché e per come, nonostante tutto, qualche 600 euro arriva, qualche Cassa integrazione (a milioni) si paga, qualche tassa viene sospesa, qualche azienda riesce ad ottenere prestiti, qualcosa a fondo perduto arriverà, pensioni e stipendi a fine mese vengono pagati.