Ue: ripresa Italia c’è (+1,4% 2016), disoccupazione resta. Debito giù nel 2016

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2015 12:13 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2015 12:13
Ue: ripresa Italia ok (+1,4% 2016), disoccupazione resta. Debito giù nel 2016

Ue: ripresa Italia ok (+1,4% 2016), disoccupazione resta. Debito giù nel 2016

ROMA – Ue: ripresa Italia c’è (+0,6% 2015, +1,4% 2016), disoccupazione resta. Debito giù nel 2016 (12,4%). Il bollettino di primavera della Commissione europea conferma che nel 2015 il pil italiano salirà appena dello 0,6%, soprattutto grazie alla domanda esterna, ma l’anno prossimo si arriverà all’1,4%. Il vero problema del governo nei prossimi anni resterà il mercato del lavoro con una disoccupazione aggiornata al ribasso ma abbondantemente sopra il 12% per questo e il prossimo anno. Torna positiva anche l’inflazione  con una accelerazione spinta nel 2016 (stima elevata a +1,8%). Sale di poco il debito quest’anno, ma la Ue vede una discesa significativa nel 2016.

Pil all’1,4% nel 2016. “Sostenuta da fattori esterni positivi, l’economia italiana torna a crescere nel 2015 e la ripresa si rafforzerà nel 2016”: così le nuove stime della Commissione Ue che prevedono una crescita di +0,6% nel 2015 (invariata rispetto alle stime di febbraio) e di +1,4% nel 2016 (in rialzo di +0,1% su febbraio). Per Bruxelles l’aumento del pil a +0,6% nel 2015 è sostenuto “soprattutto dall’export aiutato dal deprezzamento dell’euro”.

E “nonostante le banche siano ancora appesantite dai crediti deteriorati e i tassi reali d’interesse resteranno relativamente alti, si prevede che l’aumento degli export sbloccherà lentamente nuovi investimenti in attrezzature mentre le condizioni del credito miglioreranno gradualmente”, si legge nel documento.

Per quanto riguarda il 2016, “la ripresa rafforzerà, il pil accelera a +1,4% con l’Italia che beneficia dell’aumento della domanda esterna e con gli investimenti che riprendono”. E “il netto deprezzamento dell’euro potrebbe portare a guadagni più forti dell’atteso per la competitività”, con rischi “al rialzo” sugli scenari di crescita ed export.

Disoccupazione in calo in Italia nel 2015 e 2016, ma sempre sopra il 12%. La Ue rivede al ribasso le sue stime di febbraio e aggiorna il 12,8% e 12,6% di tre mesi fa con un 12,4% per quest’anno e il prossimo. Un calo “marginale” nel 2015 che “si stabilizza” nel 2016 con “gli scoraggiati che tornano forza lavoro” e “grazie al taglio del cuneo” che riduce la pressione.

 

Deficit stabile, ma Bruxelles non si fida della legge di stabilità. La Ue lascia invariate, rispetto a febbraio, le stime sul deficit italiano: dal 3% del 2014 cala a 2,6% nel 2015 e 2% nel 2016. “Peggiora leggermente” il deficit strutturale 2015: sale a 0,7% da 0,6% di febbraio. Ma la Ue vede “rischi collegati a possibili misure espansive aggiuntive annunciate nella legge di stabilità ma non ancora dettagliate”

L’inflazione in Italia torna positiva nel 2015: la Commissione Ue rivede al rialzo la stima di febbraio che passa quindi da -0,3% a +0,2%. Nel 2016 decisa accelerazione a +1,8%, rispetto all’1,5% previsto a febbraio.

Debito scende nel 2016. La Commissione Ue rivede leggermente al rialzo le sue stime sul debito italiano nel 2015 (133,1% rispetto al 133% previsto a febbraio), ma vede una decisa discesa nel 2016 (130,6% invece di 131,9% di febbraio) “grazie alla crescita nominale più alta e all’avanzo primario”. La Commissione Ue prevede che il debito “abbia un picco attorno al 133% nel 2015, nonostante le privatizzazioni in atto che valgono circa lo 0,5% del pil”. Bruxelles rivede al rialzo la stima del debito 2014: a febbraio lo vedeva a 131,9%, oggi a 132,1% dovuto a crescita debole e il pagamento dei debiti della p.a..