Un giorno di quasi governo M5S-Lega, costo: 3% in Borsa e 20 punti di spread

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 maggio 2018 15:19 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2018 15:19
Un giorno di quasi governo M5S-Lega, costo: 3% in Borsa e 20 punti di spread

Un giorno di quasi governo M5S-Lega, costo: 3% in Borsa e 20 punti di spread

ROMA – Un giorno di quasi governo M5S-Lega. Di governo quasi perché sussurri e sorrisi ri-annunciano che è quasi fatta. Un giorno di quasi governo perché non è ancora fatta e si è già fatto mercoledì. Si è già fatto mercoledì e domani giovedì è, dovrebbe essere, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] vai a sapere la dead line, l’ultima data utile. Non devono i popoli dei gazebo e piattaforme esprimersi nel fine settimana? Esprimersi su Contratto Governo Cambiamento e governo quindi M5S-Lega? Se giovedì non è fatta, su che si esprimono i popoli?

Si è già fatto mercoledì a alle tre del pomeriggio il costo di questo giorno di quasi governo o governo quasi è pari alla somma di un meno tre per cento in Borsa e di venti punti di spread. La Borsa italiana è giù di un due per cento abbondante, quella tedesca è in modesto rialzo ma rialzo. La differenza fa quasi tre per cento e la differenza è tutta attribuibile a quella simpatica e autentica anticipazione del programma di governo prossimo venturo: chiedere di non pagare almeno il 10 per cento del suo debito pubblico. Magari dicendo all’Europa che è colpa dei governi precedenti, che in fondo è il grande argomento caro a M5S. Sommato alla fregola leghista di non pagare e basta, non a caso si sono fatti le ossa con le quote latte.

Si è già fatto mercoledì, son le tre del pomeriggio e lo spread, cioè la differenza di affidabilità tra titoli di Stato tedeschi e italiani, è a 150 punti circa. Ieri era a 130 punti. Venti punti in un giorno di quasi governo e di governo quasi. Alle venti probabilmente Enrico Mentana ci spiegherà dal suo Tg7 che la reazione dei mercati e della Borsa è stata intempestiva, non si fa così nel giorno in cui Di Maio e Salvini stanno trattando e forse concludendo. Mentana ci spiegherà che non è educato fare così. Come Mentana, in molti ci hanno spiegato che la Ue no, non doveva proprio dire che si aspetta l’Italia non faccia altro debito e deficit.

No, secondo buona parte dell’informazione italiana (ormai naturaliter convertita ad un nazionalismo economico easy ma sempre simpaticamente autarchico) la Ue deve stare zitta e buona e magari dichiarare che, se l’Italia fa debiti e deficit che prima devono garantire e poi eventualmente pagare in quota parte anche i contribuenti spagnoli, francesi, tedeschi…beh l’Unione Europea è contenta che uno dei suoi paesi si scapricci con l’euro.

Altrimenti è ingerenza, maleducazione, entrata a gamba tesa. Ineducato e sgradevole quindi sarà giudicato anche il riflesso dei mercati. Riflesso di non rimetterci i soldi sull’Italia, con l’Italia, per l’Italia. Questo vuol dire aumentare in un  giorno di venti punti il tasso di rischio di un prestito all’Italia, questo vuol dire ritirare dalla Borsa in un giorno solo il 2 e mezzo per cento dei soldi investiti. Maleducati e ingerenti i mercati hanno fatto il primo fixing del costo di un giorno solo di quasi governo, di governo quasi M5S-Lega.