Unioncamere: -3,7% commercio e -4,1 % turismo nei primi 3 mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 11:58 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 12:01
Unioncamere: -3,7% commercio primi 3 mesi

Unioncamere: -3,7% commercio primi 3 mesi

ROMA – Consumi ancora al palo: -3,7% è il risultato nei primi 3 mesi dell’anno delle imprese del commercio e -2,6% per quelle dei servizi. Molto cauti i giudizi riguardo alla ripresa: per i due terzi delle imprese del commercio e i tre quarti dei servizi sarà ‘calma piatta’ anche nel secondo trimestre. Il dato emerge da un’indagine del Centro studi Unioncamere.

Pur con un lieve cenno di risalita rispetto ai due trimestri precedenti, resta ampiamente sotto l’asticella dello zero la dinamica delle vendite commerciali nei primi tre mesi del 2014. La perdita di fatturato – segnala l’indagine congiunturale di Unioncamere – continua a essere di entità rilevante tra le imprese con meno di 20 dipendenti (-4,5%), ma è comunque consistente anche tra quelle di dimensioni maggiori, compresa la grande distribuzione organizzata (-1,6%).

Tra i settori, il più penalizzato è quello del commercio al dettaglio non alimentare (-4,2%), seguito dal Food (-3,4%). Ipermercati, supermercati e grandi magazzini fermano invece la caduta al -1,6%. Il desiderio di voltare pagina con la crisi induce il 24% delle imprese commerciali ad attendere un miglioramento del proprio fatturato tra aprile e giugno prossimo, mentre il 10% prevede una riduzione ulteriore delle vendite. La componente più cospicua, tuttavia, resta quella degli imprenditori che non si aspettano modifiche del quadro attuale (sono il 66%). Le maggiori attese di recupero interessano iper e supermercati e le imprese di maggiori dimensioni.

TURISMO: PRIMO TRIMESTRE IN CALO DEL 4,1%

Risale ma resta con il segno meno il volume d’affari del settore dei servizi (escluso il commercio al dettaglio) nel primo trimestre dell’anno, con tutto il segmento turistico (alberghi, ristoranti e servizi) che mette a segno il risultato peggiore (-4,1%) dell’intero settore (-3,9% altri servizi; -3,2% commercio all’ingrosso e autoveicoli). Estremamente caute le previsioni per il secondo trimestre dell’anno: per il 74% delle imprese l’attuale andamento del mercato non muterà.

Il 18% degli operatori prevede invece un miglioramento delle vendite, a fronte di un ulteriore 8% che attende una loro riduzione. Tuttavia, le più ottimiste sono le imprese del turismo (+37 punti percentuali il saldo tra attese di incremento e di riduzione delle vendite, anche come effetto dell’incremento della domanda per le festività e i ponti di primavera). Sul fronte opposto, i Servizi alle persone e gli Altri servizi, nei quali la quota di imprese che attende un miglioramento del fatturato è pari a quella che prevede un suo ridimensionamento.