Unioncamere/ Roma capitale dei “bidoni”: record di assegni a vuoto e cambiali mai onorate

Pubblicato il 19 agosto 2009 20:52 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2009 20:52

protestiCon 320 milioni di euro promessi e mai pagati Roma è la capitale d’Italia anche per quanto riguarda assegni e delle cambiali a vuoto.

Questo è quanto emerge un’analisi condotta da Unioncamere relativa all’andamento dei protesti levati nelle varie province italiane nel corso del primo semestre del 2009 .

In valore assoluto, i dati  indicano che, nel primo semestre del 2009,  le regioni dove si concentrano maggiormente le mancate promesse di pagamento sono state Lombardia, Lazio e Campania rispettivamente con 422, 399 e 344 milioni.

Queste tre regioni, da sole, totalizzano il 52% di tutto l’insoluto nazionale del semestre. A livello di città è proprio la capitale a posizionarsi al primo posto nella speciale classifica dei protesti.

Tra gennaio e giugno i protesti sono stati 91.200 per un valore di quasi 320 milioni di euro, facendo registrare un incremento, rispetto al precedente semestre, del 18.3%.

Subito dopo Roma, la città con più “bidoni” è Milano seguita da Napoli.

Nel Lazio, in ogni caso, tutte le province si segnalano nella poco lusinghiera classifica dell’insolvenza: Latina occupa la nona posizione con 39.850 euro promessi e mai restituiti e un incremento del 46% rispetto allo scorso semestre.

Frosinone è al ventesimo posto con 25 milioni e 759mila euro di protesti. Più  “virtuose” Viterbo,  con “appena” 8 milioni e mezzo di euro di protesti e  Rieti con 5 milioni e 400mila euro.