Economia

Milano. Aggiotaggio, l’ad di Unipol Carlo Cimbri assolto in appello

I giudici della seconda corte d’appello del tribunale di Milano hanno assolto in base all’articolo 530 secondo comma del codice di procedura penale (la vecchia insufficienza di prove), Carlo Cimbri attuale amministratore delegato di Unipol, mentre hanno confermato la pena inflitta in primo grado a Stefano Dall’Aglio, ex direttore finanziario della compagnia assicurativa che era stato condannato a dieci mesi di reclusione (pena sospesa).

I due erano accusati di aggiotaggio manipolativo su titoli Unipol Privilegiate del 2003. I giudici dopo due ore di camera di consiglio, hanno anche assolto la holding Finsoe spa, e hanno ridotto la sanzione per Unipol da 15 mila a 10 mila euro, imputate in qualita’ di enti.

Cimbri era stato condannato dalla seconda sezione penale del tribunale di Milano nel maggio del 2008 a 10 mesi di reclusione (pena sospesa) insieme al direttore finanziario della compagnia assicurativa bolognese, Stefano Dall’Aglio. Per Cimbri e Dall’Aglio il pm Eugenio Fusco aveva chiesto in quell’occasione condanne, rispettivamente, a un anno e otto mesi e a un anno e sei mesi. La sentenza comporto’ ”ai sensi della normativa applicabile in materia la temporanea sospensione” di Cimbri dall’esercizio delle sue funzioni e quindi dal consiglio d’amministrazione della compagnia assicurativa. Circa dieci giorni dopo il Cda di Unipol aveva già reintegrato Cimbri. Quanto alla sentenza di oggi va precisato che Cimbri è stato assolto perche’, come recita il secondo comma dell’articolo 530, ”il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile’.

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