Economia

Università: uno studente su tre non paga un euro. Grazie a Student Act e ad…Isee

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Università: uno studente su tre non paga un euro. Grazie a Student Act e ad…Isee

ROMA – Università: uno studente su tre non paga un euro di tasse per frequentare i corsi di studio. Nonostante la grande retorica sul diritto allo studio negato, l’Università in Italia è gratis per almeno uno su tre di quelli che vi si iscrivono.

E’ l’effetto, effetto in corso, di una legge del governo. Già, proprio il governo. Che ha battezzato la legge Student Act con evidente rimando e richiamo al Jobs Act. Per effetto di questa legge uno studente su tre rientra nella no tax aerea istituita dalla suddetta legge. No tax area vuol dire non si paga un euro per andare all’Università. Chissà se le organizzazioni studentesche che si dicono di sinistra e regolarmente manifestano contro il Jobs Act di cui chiedono l’abolizione, eventualmente informate dell’esistenza dello Student Act, chiederanno l’abolizione anche di questo provvedimento.

Student Act che dice: se hai un Isee entro quota tredicimila euro, allora Università gratis. L’Inps ha già ricevuto 543 mila dichiarazioni Isee in tal senso e per l’inizio dei corsi 2.018 si prevede supereranno le 600 mila. Limite tredicimila euro Isee. Ma molte Università alzano il limite a quindicimila euro. Accade così che del milione e seicentomila iscritti nei vari Atenei circa seicentomila, appunto uno su tre, non paghi un euro di tasse per gli studi universitari.

Non solo, lo Student Act stabilisce poi che se hai Isee sopra i tredicimila, allora le tasse che devi pagare per andare all’Università non possono superare il sette per cento della differenza tra il tuo reddito Isee e i tredicimila. Insomma, se hai reddito Isee ventimila, non puoi essere tassato per più del sette per cento di settemila, nel caso 490 euro. Questo limite imposto dallo Student Act abbassa di molto la tassazione per i redditi che non risultino bassi all’Isee.

Conti alla mano, legge alla mano, dichiarazioni Isee alla mano, si può constatare senza ombra di dubbio che più della metà degli studenti universitari frequenta gli Atenei senza dover pagare un euro di tasse o con una tassazione fortemente agevolata. La tesi dell’Università troppo costosa può essere sostenuta solo in tandem con quella delle veridicità delle dichiarazione dei redditi (non quelle Isee) che collocano più della metà della popolazione sopravvivente a stento con redditi tra dieci e quindici mila euro annui. Al contrario l’Università italian è per i redditi veramente basso o medio bassi gratis o quasi.

O almeno è gratis iscriversi all’Università se si ha reddito basso o medio basso. Dal secondo ann o in poi per continuare a non pagare un euro di tasse o per continuare a pagarne di molto basse occorre anche aver fatto esami e averli superati con una votazione decente. E’ questa l’ignobile e intollerabile selezione di classe?

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