Usa. 10 big banks indagate: manipolavano prezzi oro, argento, platino e palladio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 9:26 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 9:40
Usa. 10 big banks indagate: manipolavano prezzi oro, argento, platino e palladio

Usa. 10 big banks indagate: manipolavano prezzi oro, argento, platino e palladio

ROMA – Usa. 10 big banks indagate: manipolavano prezzi oro, argento, platino e palladio. Il Dipartimento di Giustizia americano sta investigando i processi che portano alla definizione dei listini sui mercati dei metalli preziosi, oro, argento, platino e palladio. La notizia, pubblicata sul Wall Street Journal, racconta di una presunta manipolazione dei prezzi condotta da 10 fra le maggiori banche mondiali:

– Hsbc

– Bank of Nova Scotia

– Barclays PLC

– Credit Suisse Group AG

– Deutsche Bank AG

– Goldman Sachs Group Inc.

– J.P. Morgan Chase & Co.

– Société Générale SA

– Standard Bank Group Ltd

– UBS AG

Anche l’autorità regolatrice Usa, the Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha aperto un’inchiesta civile. I regolatori europei, solo poco tempo fa, hanno invece lasciato cadere le accuse per non aver trovato prove sufficienti del malaffare. La circostanza che il Dipartimento di Giustizia lo scorso novembre fosse sulle tracce della manipolazione è contenuta nell’ultimo rapporto annuale di Hsbc di lunedì, insieme all’atto di citazione della CFTC.

Quella sui metalli preziosi segue altre inchieste di manipolazione dei mercati, come sulla valuta e sui tassi d’interesse interbancari, inchieste finite con miliardi di risarcimenti. In questo caso il valore degli scambi, solo sull’oro, sui quali sono stati registrati contratti, pesa per migliaia di miliardi di dollari. I più colpiti i clienti delle banche e le le grandi compagnie dei gioielli che potrebbero coalizzarsi nella richiesta di una class-action con più frecce nel loro arco.

Modern Settings LLC ha già intentato una class action contro Goldman, HSBC, Standard Bank e BASF Metals Ltd (la divisione chimica della Basf) a causa delle perdite dovute “a quasi otto anni di pratiche illegali dcondotte da un’associazione a delinquere che manipolava e aggiustava” gli standard economici dei prezzi dei metalli.