Usa, crisi. Fermo il nuovo World Trade Center, mancano soldi e inquilini

Pubblicato il 26 luglio 2012 19:03 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 19:03

La terza trorre bloccata

NEW YORK, STATI UNITI – Per anni, la ricostruzione del World Trade Center di New York, al costo preventivato di 11,7 miliardi di dollari, e’ stata bloccata e ritardata dalle dispute tra agenzie governative, assicurazioni e imprese edili sul futuro di Ground Zero. Ma ora il problema da superare e’ un altro: mancano gli inquilinipe via della crisi economica.

Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, in due degli edifici sono stati affittati soltanto circa la meta’ degli spazi, mentre la terza torre, che dovrebbe avere 80 piani, è in deciso stallo e la costruzione  si e’ fermata all’ottavo piano.

Il gruppo che ne ha fnanziato la costruzione – la Silverstein Properties – non e’ in grado di trovare un solo inquilino, e quindi, come stabilito dal contratto stipulato con le agenzie governative, ha dediso di non proseguire i lavori.

Secondo quanto scrive il Wsj, la causa principale e’ la crisi economica che frena l’espansione della maggior parte delle societa’ finanziarie, tradizionali inquilini della zona di Lower Manhattan, dove sorgevano le Twin Towers distrutte da Al Quaeda il 9 settembre del 2001.

Larry Silverstein, che gestisce l’omonima societa’, rimane comunque ottimista, e attraverso il suo vice ha detto di ritenere ancora possibile raggiungere gli obiettivi prefissati entro il prossimo anno, qualora la situazione economica migliorasse, cosa in cui pochi credono.