Usa. Si allarga divario tra ricchi e poveri, si assottiglia classe media

Pubblicato il 31 agosto 2012 13:09 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2012 13:09

WASHINGTON, STATI UNITI -Negli Stati Uniti il divario tra ricchi e poveri si allarga sempre di piu’, e per la maggioranza degli americani si tratta di un grave male per il Paese: per questo ritengono che le persone benestanti dovrebbero pagare piu’ tasse. Secondo un sondaggio condotto da Pew Research Center, il 58% dei cittadini dell’Unione crede che le imposte a carico dei ricchi dovrebbero essere piu’ alte, mentre il 26% e’ convinto al contrario che la quota di imposizione fiscale a loro carico sia quella giusta.

Il sondaggio rivela anche come molti americani vedono le persone che hanno raggiunto il successo come ”intelligenti e laboriose”, ma allo stesso tempo anche ”avide e meno oneste” rispetto alla media. Il sondaggio si scontra con la politica fiscale del candidato presidenziale repubblicano Mitt Romney, il quale sostiene la necessita’di tagli fiscali per tutti, ricchi compresi, i quali con il suo programma risparmierebbero circa il 2%.

Altri sondaggi rilevano che in crisi come mai prima, la middle class degli Stati Uniti stenta a sopravvivere: l’85% degli americani che ancora possono dire di appartenere al ceto medio sta molto peggio di quanto non stesse all’inizio del nuovo millennio. Le entrate medie annue per una famiglia di quattro persone della classe media sono oggi pari a 70.000 dollari, contro i 73.000 e oltre del 2001.

Il patrimonio totale, incluse case, auto ecc, di questi cittadini si attesta sui 93.000 dollari: nel 2001 era a quasi 130.000 dollari. Inoltre, lo stesso numero di persone che possono definirsi “middle class” e sceso dal 61 al 51% della popolazione tra il 2000 ed il 2011, in proporzione diretta con l’aumento   della disoccupazione,il calo delle entrate e dei patrimoni. Sono questi solo alcuni dei dati emersi dal sondaggio del Pew Research Center, che sottolinea il continuo allargarsi del divario tra i ricchi e i poveri dell’Unione.

Nello stesso decennio dei “dolori” per il ceto medio infatti, i possedimenti dei ricchi sono saliti globalmente dell’1%, raggiungendo un patrimonio netto medio a famiglia di circa 574,000 dollari. Questi cittadini ‘medi’ danno la colpa principale del tracollo delle loro sostanze per il 62% al Congresso di Washington e per il 54% delle istituzioni finanziarie.

Quanto al futuro ed alle prossime elezioni, il 52% degli interpellati ritiene che sarebbero le politiche del presidente Barack Obama ad aiutare maggiormente il ceto medio, mentre solo il 40% avrebbe fiducia nel repubblicano Mitt Romney se venisse eletto alla Casa Bianca.