Usa. Buone notizie per Obama, mercato lavoro cresce nell’anno elettorale

Pubblicato il 23 Marzo 2012 13:59 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 11:19

WASHINGTON, STATI UNITI – Il mercato del lavoro americano si rafforza. E il presidente Barack Obama, nell’anno elettorale, tira un sospiro di sollievo: puo’ rivendicare infatti il successo delle proprie politiche. Le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese la scorsa settimana di 5.000 unita’ a 348.000, ovvero ai minimi dal febbraio 2008: le richieste sono in deciso calo dallo scorso autunno con la ripresa economica che ha preso slancio e la fiducia in miglioramento.

A confermare che l’economia americana sta guarendo dalla Grande Recessione e’ anche il superindice economico, salito in febbraio dello 0,7%. Con i progressi visibili, gli occhi sono puntati sulla Fed: gli analisti ritengono che se il mercato del lavoro continuera’ a migliorare a questi ritmi un nuovo round di allentamento monetario appare improbabile, cosi’ come appare difficile che venga mantenuto l’impegno a tassi quasi allo zero fino al 2014.

Il presidente della Fed, Ben Bernanke, nella sua relazione al Congresso e nelle lezioni tenute alla George Washington University, non si e’ soffermato sul tema dell’occupazione. Salendo in cattedra (si e’ trattato piu’ che altro di un ritorno, prima di essere presidente e’ stato per 23 volte professore), Bernanke ha ripercorso la storia della Fed, dalla nascita agli interventi dopo la Seconda Guerra Mondiale. E ha scagionato la Fed da varie responsabilita’.

Le politiche della banca centrale – afferma – hanno aiutato l’economia e ”ci sono prove che la Fed non ha causato la bolla immobiliare”. La vera domanda ora – secondo gli osservatori – e’ se gli Stati Uniti possono ”andare avanti da soli in un contesto congiunturale debole”. Le indicazioni provenienti dall’Europa e dalla Cina non sono infatti positive: in Europa l’indice degli acquisti dei manager si e’ contratto a 48,7, ai minimi degli ultimi tre mesi. Un dato inferiore a 50 indica una contrazione dell’economia.

In Cina l’indice e’ sceso, per il quinto mese consecutivo, a 48,1 da 49,6 di febbraio. E gli investitori guardano con timore a un possibile rallentamento della locomotiva cinese. Il miglioramento del mercato del lavoro negli Usa e’ una buona notizia per Obama, che ha piu’ volte invitato il Congresso a mantenere acceso il motore della crescita approvando misure a sostegno dell’occupazione.

Ma molto resta da fare per recuperare gli otto milioni di posti di lavoro persi con la crisi finanziaria. Gli americani senza un’occupazione sono ancora sei milioni. In febbraio l’economia americana ha creato 227.000 posti di lavoro: si e’ trattato del terzo mese consecutivo con piu’ di 200.000 posti creati. Ma il tasso di disoccupazione e’ rimasto invariato all’8,3%, ai minimi dal febbraio 2009, quando era all’8,5%.