Usa / La nuova faccia della crisi: la crescita del debito pubblico. Oggi ammonta a 11,5 trilioni di dollari ma sta aumentando di un trilione l’anno

Pubblicato il 7 Luglio 2009 8:51 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 8:51

Il nuovo risvolto della crisi economica negli Stati Uniti potrebbe essere un aumento considerevole del debito pubblico, che crescerebbe come una montagna.

Quel debito che, come ricorda l’Huffington Post, ha iniziato ad accumularsi per finanziare la guerra d’indipendenza nell’800, che è cresciuto durante le guerre del ‘900 (ultime quelle in Iraq e in Afghanistan), e che oggi ammonta a circa 11,5 trilioni di dollari, equivalenti a più di 37 mila dollari di debito per ogni abitante degli Usa. Un dato sempre in ascesa e che sta aumentando di un trilione l’anno .

Basti pensare che il costo degli interessi sul debito è stato di 452 miliardi di dollari nel 2008, molto di più di quanto l’America abbia speso per l’assistenza medica, per la previdenza sociale e per la difesa.

Il debito degli Stati Uniti deriva in gran parte dalla vendita dei bond e degli altri titoli del Tesoro, che sono visti ancora oggi come uno degli investimenti più sicuri al mondo, anche da Paesi come Cina, Giappone e altri esportatori del Golfo Persico. Un trend che però potrebbe cambiare, o che sta già cambiando.

Perché mentre gli Stati Uniti spendono trilioni di soldi pubblici per stabilizzare l’economia rovinata dalla recessione, contribuendo ad abbassare il valore del dollaro, i bond diventano sempre meno attraenti per gli investitori stranieri che stanno piano piano spostando altrove il proprio sguardo. E se i maggiori detentori del debito pubblico americano iniziassero a navigare in diverse acque, le onde d’urto che si riverserebbero sull’economia globale sarebbero fortissime.