Usa, produzione industriale giù dell’1,2%. Dato peggiore dal 2009

Pubblicato il 14 settembre 2012 15:36 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2012 18:34

NEW YORK (STATI UNITI) – La produzione industriale americana è calata in agosto dell’1,2% dopo il modesto incremento del mese precedente, quando era cresciuta dello 0,5%. E’ il dato peggiore da oltre tre anni, per la precisione dal marzo del 2009. Ora la domanda è: che effetto avrà questa scivolata sull’Eurozona?

A lanciare l’allarme è la Federal Reserve: gli analisti statunitensi avevano previsto che il dato restasse invariato. Sulla performance dell’indice nel mese ha senz’altro pesato anche l’impatto dell’uragano Isaacs che ha provocato un blocco temporaneo della produzione in alcune aree con un effetto complessivo di circa lo 0,3% dell’output complessivo.

“Le misure precauzionali di chiusura dei pozzi di gas e petrolio nel golfo del Messico hanno contribuito a una flessione dell’1,8% nell’output del comparto minerario in agosto”, si legge nel comunicato della Fed. Il comparto utilities ha invece accusato una flessione del 3,6%. In calo infine nel mese anche il settore manifatturiero che ha visto la produzione dininuire dello 0,7% dopo essere cresciute dello 0,4% il mese precedente.

E se la crisi non demorde oltreoceano, non è certo un momento florido nel Vecchio Continente. Pochi giorni fa l’Eurostat ci ha assegnato la maglia nera d’Europa. La produzione industriale italiana è calata ancora e su base annua l’indice mostra una contrazione a livello tendenziale che prosegue ininterrotta da ben undici mesi. Meglio di noi sono andate persino Spagna e Grecia.

Ma nell’Europa a 27 i numeri sono ancora positivi, almeno quelli di luglio. Resta da valutare quale impatto avranno i dati americani.

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