Economia

Usa, Skype punta a Wall Street: depositata alla Sec tutta la documentazione

Skype ha avviato il processo di quotazione in Borsa, dove intende cedere, attraverso l’initial public offering, circa 100 milioni di dollari di azioni. Ha consegnato alla Sec la documentazione necessaria, nella quale non viene precisato il numero di azioni che la società intende vendere né il range di prezzo atteso.

Quel che è certo è che Skype punta a essere quotata sul Nasdaq. A curare lo sbarco in borsa di Skype saranno Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley. Dai documenti depositati emerge che Skype ha chiuso in rosso quattro degli ultimi cinque anni. Da quando è stata fondata nel 2003, Skype è’ cresciuta molto rapidamente: al 30 giugno gli utenti registrati risultavano pari a 560 milioni, ovvero il 41 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il numero dei clienti che utilizzano a pagamento il servizio Skype è però decisamente ridotto, pari a 8,1 milioni di persone, ovvero il 6 per cento del totale. Nei primi sei mesi del 2010 l’utile netto di Skype è ammontato a 13,1 milioni di dollari, in calo rispetto ai 22,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi del primo semestre 2010 sono risultati pari a 406,2 milioni di dollari, il 25 per cento in più rispetto ai 324,8 milioni del 2009.

Nel prospetto consegnato alla Sec, Skype spiega di ”voler sviluppare nuovi modelli per monetizzare” i propri servizi, ”inclusa la pubblicità. I nostri utilizzatori nei 30 mesi che si sono chiusi il 30 giugno hanno effettuato oltre 152 miliardi di minuti di telefonate Skype-to-Skype. Riteniamo che questa rappresenti una significativa opportunità per aumentare i nostri ricavi”.

Ebay ha acquistato Skype nel 2005 per 2,1 miliardi di dollari, una cifra da subito valutata eccessiva dagli analisti. Per mettere le mani su Skype e sconfiggere Google, l’allora numero uno di Ebay Meg Whitman mise sul piatto, oltre ai 2,1 miliardi di dollari, anche lauti incentivi per gli azionisti della società di servizi telefonici online, arrivando a pagare complessivamente circa 3 miliardi di dollari. L’unione è da subito risultata difficile ma l’uscita di Whitman ha accelerato le procedure di ‘separazione’.

Cosi’ nel novembre 2009 Ebay l’ha ceduta, mantenendo un 30 per cento, a un gruppo di investitori guidato da da Silver Lake e Joltid, e del quale fanno parte fra gli altri Andreessen Horowitz e Canada Pension Plan Investment Board. La vendita ha portato nelle casse di Ebay 1,9 miliardi di dollari subito, mentre altri 125 milioni saranno versati successivamente: complessivamente la transazione valuta Skype 2,75 miliardi di dollari.

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