Vacanze in aereo, attenzione ai rincari: dal check-in al posto a sedere, tutto quello che c’è da sapere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 maggio 2018 16:10 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2018 16:10
Vacanze in aereo, attenzione ai rincari: dal check-in al posto a sedere, tutto quello che c'è da sapere

Vacanze in aereo, attenzione ai rincari: dal check-in al posto a sedere, tutto quello che c’è da sapere

MILANO – Manca un mese all’estate e le trappole per i turisti sembrano scattare tutte insieme. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A darne denuncia sono le associazioni per la tutela dei consumatori, come Codacons e Adoc, che parlano di novità svantaggiose che vanno dal tempo per il check-in abbreviato ai maggiori limiti sui bagagli a mano e in stiva. Novità che riguardano soprattutto le compagnie low cost ma non solo.

Il quotidiano La Stampa ha raccolto alcune di queste segnalazioni da parte dei viaggiatori. Molte, spiega Luigi Grassia, riguardano la low cost irlandese Ryanair, che ha ridotto da quattro a due giorni prima della partenza il tempo a disposizione per fare il check-in online. Una riduzione di tempo che può avere ripercussioni soprattutto per quanto riguarda il ritorno, che può avvenire magari in luoghi in cui la connessione internet è difficile. In caso di mancato check-in online entro nei due giorni precedenti, ci sono penali da pagare.

Ryanair da parte sua ha replicato a La Stampa che “è il doppio del periodo di check-in di 24 ore offerto da Aer Lingus, British Airways, Lufthansa, Norwegian e Iberia”.

Ma Ryanair è anche sotto indagine da parte dell’Antitrust, in seguito ad una denuncia del Codacons, per verificare eventuali pratiche scorrette sui nuovi limiti relativi ai bagagli a mano: solo chi acquista l’imbarco prioritario, che costa 5 euro, può portare il trolley in cabina. Gli altri lo devono caricare in stiva, a meno che non abbiano un biglietto Plus, Flexi Plus e Family Plus (che costano di più). Il Codacons contesta la vendita di biglietti senza avvertenza prima dell’annuncio della nuova regola.

Si segnalano poi limiti più severi nel peso del bagaglio in stiva, limiti sforati i quali si pagano penali. Si pagano extra anche se si vuole anticipare il check-in. E la stessa scelta del posto a sedere a pagamento sta diventando, spiega La Stampa, 

sempre meno opzionale e sempre più obbligatoria, visto che c’è la tendenza a non sistemare affiancate due persone che viaggiano assieme se non tirano fuori il bancomat per comprarsi due specifici sedili: sembra che si faccia apposta a sistemare marito e moglie distanti uno dall’altra, quasi a forzarli a pagare il «plus» per l’assegnazione.

Oltre al rincaro dei biglietti dovuto all’aumento del prezzo del carburante, le associazioni dei consumatori segnalano anche comportamenti scorretti come servizi aggiuntivi che vengono spesso associati al biglietto e quindi finiscono per essere acquistati involontariamente, ma anche tessere di iscrizione che vengono fatte pagare a chi vuole comprare il biglietto. Tessere che costano anche decine di euro e la cui esistenza si scopre solo quando si sta per pagare.

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