Vertice Generali, fumata nera al primo round

Pubblicato il 20 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 12:00

da: La Repubblica

Non si sblocca il toto nomine per il vertice di Generali. Una colazione nella foresteria di Mediobanca, ieri, tra il presidente Cesare Geronzi, i rappresentanti dei soci francesi Vincent Bolloré e Tarak Ben Ammar, e i due manager di piazzetta Cuccia Alberto Nagel e Renato Pagliaro, ha ben fotografato l’ attuale situazione di impasse. Non c’ è ancora, dunque, l’ attesa convocazione del comitato nomine, slittata a settimana prossima se e quando i protagonisti troveranno una soluzione consensuale alla nuova lista per il Leone di Trieste. La giornata era cominciata con una dichiarazione di Bolloré che ha gelato i giornalisti presenti davanti al portone di piazzetta Cuccia: «Io per Antoine Bernheim ho un grande affetto. É un uomo notevole che ama l’ Italia e le Generali. Non mi si può chiedere di pensare a qualcun altro che non sia lui alla presidenza delle Generali. È uno sforzo psicologico e intellettuale troppo grande». E a seguire una serie di elogi anche al management della compagnia che si è comportato molto bene nel periodo di crisi della finanza. Nonè un mistero, infatti, che Bolloré consideri ancora la possibilità di rinnovare per un altro anno Bernheim alla presidenza di Trieste, nonostante gli 86 anni che compirà il 4 settembre prossimo. Una soluzione che permetterebbe di guadagnare un po’ di tempo per trovare il presidente giusto per un colosso come Generali. Il problema, infatti, è che al momento non esiste una…

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