Vo’ Euganeo (Padova) riparte con la fibra ultraveloce di Open Fiber

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 17:28 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 17:28
Vo' Euganeo (Padova) riparte con la fibra ultraveloce di Open Fiber

Vo’ Euganeo (Padova) riparte con la fibra ultraveloce di Open Fiber (Foto Ansa)

VO’ EUGANEO (PADOVA) – Vo’ Euganeo, il piccolo borgo della provincia di Padova tra le prime zone rosse in Italia per il coronavirus, rinasce e si riaccende anche grazie alla banda ultra larga: Open Fiber ha ripreso le attività sul territorio comunale con l’obiettivo di accelerare l’attivazione dei clienti che hanno fatto richiesta agli operatori partner. I lavori sull’infrastruttura sono infatti terminati e Vo’ è uno dei primi Comuni della regione in cui sono stati aperti alla vendibilità i servizi in fibra ultraveloce.

Open Fiber ha realizzato a Vo’ una rete in modalità Ftth (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che ha collegato oltre 1.600 unità immobiliari, tra case e attività commerciali del territorio, attraverso 29 chilometri di fibra ottica. Per gli interventi in corso, la società ha aggiornato alle nuove prescrizioni le misure in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia verso i propri lavoratori sia verso le imprese che operano sui cantieri e nelle operazioni di allaccio della linea in casa dei clienti.

“Da questa fase tragica della nostra storia, cerchiamo di uscirne più forti – ha spiegato il sindaco, Giuliano Martini – Abbiamo combattuto il virus adottando un modello di contenimento apprezzato in tutto il mondo. Ora guardiamo avanti, ripartiamo anche dalla banda ultra larga. Siamo ancora tutti costretti a stare in casa perché l’emergenza non è finita, ma con la rete interamente in fibra ottica sarà possibile ricominciare a lavorare, riprendere le attività in modalità smart working. Con Open Fiber seguiremo in questa fase tutti gli interventi necessari per attivare le diverse persone che hanno fatto richiesta del servizio. Siamo tra i primi comuni del Veneto, e anche questo è un motivo di orgoglio”.

“Siamo in prima linea nella digitalizzazione del Paese – ha sottolineato l’amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa – e siamo convinti che una rete pubblica neutrale veramente in fibra ottica sia l’asset strategico per la crescita dell’Italia. Anche durante questa emergenza, in sicurezza e in conformità alle prescrizioni dei DPCM, continuiamo a lavorare per fornire ai cittadini italiani una connettività a 1 Gigabit al secondo, che soddisfi le esigenze di comunicazione, lavoro e svago cresciute esponenzialmente con la permanenza forzata in casa”.

Ripa ha poi voluto “ringraziare il comune di Vo’ per aver rilasciato rapidamente le autorizzazioni degli interventi, viste le numerose richieste di attivazione che abbiamo ricevuto dai cittadini. Per ripartire serve uno sforzo comune: le attività di potenziamento delle infrastrutture di comunicazione sono il simbolo di un’Italia che non si ferma e noi, da quando due anni fa abbiamo avviato la Concessione, non abbiamo mai smesso di fare la nostra parte per dotare l’Italia di una infrastruttura adeguata, dopo decenni di ritardo”. (Fonte: Askanews)