Anche Volkswagen all’asta Bce. Nei 1000 mld alle banche sussidi all’auto

Pubblicato il 20 Marzo 2012 11:08 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2012 11:19

ROMA – La Bce, indirettamente, offre sussidi al settore automotive, ai produttori di automobili europei? Settore in crisi, che non tira per eccesso di offerta e sovraproduzione, ma che ha nei produttori leader tedeschi marchi che macinano profitti al punto che Volkswagen ha staccato un assegno di 7500 euro per 90 mila suoi dipendenti. Anche Volkswagen Financial Services, braccio finanziario della casa madre, si è messa in fila all’asta di febbraio e ha preso in prestito 2 miliardi di euro. Poteva farlo, è a tutti gli effetti una banca e ha utilizzato quei prestiti di favore per prestare, a sua volta, denaro ai clienti a tassi di interessi più bassi, per l’acquisto di nuove vetture, specie la nuova Up e altri modelli subcompact, modelli ad alto contenuto tecnologico soprattutto in termini di risparmio energetico.

Che i più di mille miliardi di prestiti alle banche a un tasso di interesse stracciato ( 1%) della Bce servisse a ridurre i rischi della crisi finanziaria, a spezzare la morsa del credit-crunch, a restituire un po’ di ossigeno per acquistare debiti sovrani era tra gli auspici di Mario Draghi, il presidente della banca centrale. Obiettivo raggiunto, almeno parzialmente, diciamo un successo, comunque una tregua indispensabile. Ma il sussidio mascherato alla Volkswagen, per non dire Mercedes o Peugeot/Citroen, va nella direzione intrapresa dalla politica della Bce? Draghi ha già risposto che non si è posto la questione e che comunque l’ammontare dei prestiti totale non è “orribilmente alto”. Insomma più l’effetto inevitabile di una scelta di grande respiro, effetto in fin dei conti trascurabile.

Da un punto di vista della correttezza, quindi, non c’è alcun elemento di ambiguità. Dal punto di vista della concorrenza, qualche perplessità esiste. Volkswagen Financial Services, per bocca del suo chief executive Frank Witter, non poteva farsi sfuggire l’occasione (“sarebbe stato da folli rinunciarvi”). Occasione perfetta perché il prestito all’1% di tasso di interesse a dicembre valeva tre anni. Giusti giusti per il tipo di finanziamento standard che Volkswagen offre ai suoi clienti a un tasso decisamente calmierato del 3,9%. Solo una coincidenza?