Volkswagen, pressing da Berlino: modifiche per 540mila auto

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 22:03 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 22:03
Volkswagen, pressing da Berlino: modifiche per 540mila auto

(Foto d’archivio)

BERLINO –  Nuovo capitolo del dieselgate Volkswagen: sono 540mila le auto che avranno bisogno di modifiche ben al di là di una semplice sostituzione di un software. Lo ha comunicato oggi il ministero dei Trasporti tedesco. Ma a Wolfsburg, sul punto, non emergono altri dettagli.

Lunedì è stato il giorno in cui il colosso dell’auto tedesca, alle prese col più grande scandalo della sua storia, è stato declassato ancora una volta da un’agenzia di rating americana: si tratta di Fitch, che da A ha portato a BBB+ con outlook negativo la sua valutazione sulla compagnia.  “Il downgrade riflette i problemi di corporate, governance, management e controlli interni, emersi con la crisi dei test delle emissioni su 11 milioni di auto diesel”, ha scritto.

Fitch aggiunge di attendersi che il costo finale dello scandalo sarà “sostanziale”, anche se ancora non quantificabile, sottolineando che i “danni reputazionali di Volkswagen potrebbero avere effetto anche sulla sua capacità di finanziamento”.

Per discutere delle rivelazioni della settimana scorsa, sull’estensione dello scandalo ai valori dei Co2, col coinvolgimento di circa 100 mila motori a benzina, si sono tenute oggi nella sede centrale una riunione del presidio e una seduta, a seguire, del consiglio di sorveglianza.

Iniziato con due ore e mezzo di ritardo, l’incontro è stato segnato da un clima glaciale. C’è anche un fronte italiano: surriscaldato dalle indiscrezioni di stampa circa una possibile cessione delle aziende italiane del gruppo. Qui è stato però il ceo di Audi Rupert Stadler ad affermare che “Ducati, Lamborghini e Italdesign Gungiaro non sono in vendita”.

Nelle stesse ore gli attivisti di Greenpeace si sono a arrampicati sul tetto della fabbrica di Wolfsburg per sostituire il logo “Das auto”, con un manifesto su cui si leggeva invece “das Problem”, il problema. A Bruxelles, gli ambientalisti hanno poi rivendicato un’indagine europea sul caso, chiedendo inoltre che Vw sia sospesa dai gruppi di esperti e lobbisti che la Commissione Ue consulta.

In questo scenario generale Volkswagen lancia, fra le misure per correre ai ripari, l’annuncio di voucher, buoni acquisto da 1.000 dollari e assistenza stradale gratis per i proprietari delle auto diesel coinvolte nello scandalo begli Usa. Ma attualmente sembra una goccia nel mare.