Web tax, niente compromesso in Ue. Ecofin passa la palla all’Ocse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2019 14:27 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019 14:27
Web tax, niente compromesso in Ue. Ecofin passa la palla all'Ocse

Web tax, niente compromesso in Ue. Ecofin passa la palla all’Ocse

ROMA – Non c’è accordo all’Ecofin sul testo di compromesso sulla web tax Ue presentato dalla presidenza romena, e quindi si arena ancora una volta l’idea di procedere con una tassa solo europea. I lavori per una tassazione delle imprese digitali proseguiranno quindi a livello Ocse”.

“Prendo nota dell’opposizione di alcuni Stati membri, Ocse e G20 stanno portando avanti progetti molto ambiziosi e si pensa di concludere entro il 2020. Siamo d’accordo a concentrarci sugli sforzi a livello di Ocse ma dobbiamo essere pronti ad affrontare ritardi all’interno dell’ambito internazionale”, ha detto il presidente di turno dell’Ecofin, il ministro romeno Orlando Teodorovici. “Se nel 2020 si constaterà che l’accordo a livello Ocse richiederà più tempo, il Consiglio potrebbe tornare a discutere la web tax se lo ritiene necessario”, ha aggiunto.

Il ministro Tria: “Paradossale che i big non contribuiscano ai costi”. “Sul tema della digital tax o web tax “siamo di fronte a un paradosso”, perché se da una parte lo Stato deve affrontare il “costo” che la trasformazione dell’economia in digitale comporta, ad esempio aumentando le protezioni sociali, dall’altro ci sono i principali attori di questa trasformazione che “si sottraggono” a contribuire, pagando la giusta tassazione: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria intervenendo all’Ecofin, e dicendosi favorevole all’approvazione di una web tax Ue “per dare un segnale”.

La trasformazione dell’economia verso il digitale ha “un impatto forte all’interno di ogni Stato” ad esempio sulle “disuguaglianze”, quindi “c’è un costo per gli Stati che devono accompagnare questa trasformazione economica e rafforzare le protezioni sociali. Ed è un “paradosso che chi è tra i principali attori si sottragga a contribuire ai costi che accompagnano la trasformazione dell’economia che sono sostenuti dagli Stati nazionali”, ha detto Tria. Il ministro si è detto d’accordo con Francia e Germania sulla necessità di far avanzare i lavori per la web tax “in tempi rapidi” all’Ocse, ma “allo stesso tempo bisogna dare un segnale su una proposta che, anche se è molto ridotta rispetto a quanto ci aspettavamo, è un segno che la Ue prende una decisione, anche se è solo un inizio”.

(fonte Ansa)